Roma, Di Francesco: "Serve maggiore continuità"

Rufina Vignone
Febbraio 24, 2018

"Tutti i momenti sono delicati, ma ora come ora dobbiamo limitare i margini d'errore. Dobbiamo volere fortemente il terzo posto e provare a passare il turno con lo Shakhtar".

"Il Milan ha un'ottima rosa e Gattuso è riuscita a sfruttarla al meglio". Ha una buona organizzazione e credo che il 4-3-3 esalti i propri giocatori.

Da un inizio così scoppiettante ci si poteva aspettare molto di più da Lazzari che tuttavia ha avuto una dignitosa carriera, dopo l'exploit contro la Vecchia Signora ed il titolo di capocannoniere di Coppa Italia 2004/2005 ha giocato in prestito con Cesena, Piacenza e Grosseto prima di trovare la giusta dimensione a Cagliari sotto la guida di Allegri che lo inventa interno di centrocampo. Complimenti a Rino. I miei giocatori sono tutti pronti. Le scelte le farò stasera o domani ma potrebbe giocare.

Cosa vi siete detti a caldo dopo la partita con lo Shakhtar?

"Posso chiarire alcune cose non vere". "Io non parlo mai dopo la partita con la squadra, né con i dirigenti". Ho riparlato ieri con la squadra. "Ci vuole determinazione, dobbiamo avere continuità e restare in partita almeno per 70 minuti, il tempo che ci consenta di vincere la partita".

"Mi avete massacrato dicendomi che doveva giocare più avanti". Avrei voluto che facesse 10 gol da trequartista e darvi ragione, l'importante è sempre la Roma. A prescindere dal modulo, l'aspetto mentale fa la differenza. "Onestamente quello che propone Di Francesco è innovativo, se avrà tempo di poter lavorare, sono certo che centrerà dei bellissimi risultati".

"Cosa manca alla Roma per arrivare ai livelli di quella dello scudetto?" "Parliamo di culture e tempi differenti". Il desiderio è quello di costruire una mentalità che passa attraverso molte cose: regole, progettazione, continuità. Quando vincemmo lo scudetto si è costruito qualcosa perché per la maggior parte eravamo insieme da tanti anni. "Non possiamo fare paragoni, sono mondi diversi e generazioni diverse". La Capitale è una piazza che mi sarebbe piaciuta, però in quel periodo era difficile lasciare un Milan così forte. Lo vede ancora possibile, soprattutto in assenza di un play come De Rossi?

"Le caratteristiche dei giocatori sono alla base dei sistemi di giochi". L'interpretazione dei moduli nella gara è fondamentale: nel primo tempo il 4-2-3-1 è stato interpretato benissimo, mentre nel secondo tempo meno. "Con Dzeko o al suo posto". Di Francesco ha un dubbio davanti: "Abbiamo già provato Schick con Dzeko a volte positivamente, altre meno". Ritengo possano ricoprire entrambi il ruolo di centravanti, Defrel è più un jolly dell'attacco rispetto a loro due.

Avverte il problema dei media ostili, come il presidente Pallotta? Allenare una grande squadra non è mai facile, al di là della Roma. Sicuramente nella gestione ci sono stati dei problemi se ci sono stati tutti questi allenatori.

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