Nel 2017 + 488 mila posti, sempre meno stabili

Paterniano Del Favero
Febbraio 24, 2018

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Sappiamo, naturalmente, che il numero dei contratti non corrisponde al numero delle persone occupate, che, proprio per la estrema precarietà e durata temporale dei rapporti (il 30% dei contratti ha una durata media di 1,4 giorni), sono costrette ad attivare più contratti anche nell'arco di pochi mesi. Sempre nel corso del 2017 gli apprendisti assunti sono stati 5.586 (4.582 l'anno precedente). Sono aumentate anche le cessazioni ma ad un ritmo inferiore (+17%).

Nel corso del 2017 le assunzioni sono in aumento del 18,8%, soprattutto sui contratti a tempo determinato e apprendistato, mentre sono diminuite le assunzioni a tempo indeterminato. Continua a diminuire il lavoro a tempo indeterminato e dilaga quello precario e povero. Un balzo che, secondo l'Inps, va messo in relazione alla "necessità" per le imprese di ricorrere a strumenti sostitutivi dei voucher, cancellati dal legislatore nel mese di marzo 2017.

I nuovi rapporti di lavoro sono quindi aumentati del 18,8% grazie alle assunzioni a termine, che sono aumentate del 27,3%. Quelli che hanno avuto un contratto stagionale, infine, sono stati 3.029 (2.875 nel 2016). Le trasformazioni complessive - includendo, accanto a quelle da tempo determinato a tempo indeterminato, anche le prosecuzioni a tempo indeterminato degli apprendisti - sono state nel 2017 371.000, in flessione rispetto al medesimo periodo del 2016 (-15,6%). E rispetto ai picchi toccati nel 2015, la quota di lavoro stabile si è quasi dimezzata. LA FRUIZIONE DEGLI INCENTIVI "OCCUPAZIONE GIOVANI" E "OCCUPAZIONE SUD" Tra gennaio e dicembre 2017 sono stati incentivati 58.942 rapporti di lavoro nell'ambito del Programma "Garanzia Giovani" e 111.466 rapporti di lavoro (88.956 assunzioni e 22.510 trasformazioni) nell'ambito della misura "Occupazione Sud".

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