Sconnessi, di Cristian Marazziti

Bruno Cirelli
Febbraio 23, 2018

L'invito da parte del regista e del cast del film viene rivolto alle famiglie, ai presidi ed insegnanti delle scuole italiane, ed è quello di partecipare all'esperimento di disconnessione per tutte le classi ed istituti. Il tutto durerà una giornata e serve per sensibilizzare genitori e insegnanti sul corretto uso che i ragazzi dovrebbero fare delle nuove tecnologie.

Arrivati allo chalet, trovano Olga (Antonia Liskova), l'affidabilissima tata ucraina, con la figlia Stella, adolescente dipendente dai social network. Durante la permanenza si aggiungerà a sorpresa anche lo strano e stralunato Palmiro (Stefano Fresi), il fratello di Margherita ed Achille, in fuga dalla casa di cura. Sconnessi è un plot innovativo, dal cui soggetto si è stesa una sceneggiatura (di Christian Marazziti, Michela Andreozzi, Massimiliano Vado, Fabrizio Nardi e Gianluca Tocci) ricca di colpi di scena e volta a farci riflettere su come si possa effettivamente vivere bene, e ritrovare il piacere di una serata passata a chiacchierare davanti ad un caminetto acceso, senza necessariamente dover postare una fotografia, un video. Ci vorrà un cinquantennio per imparare a utilizzare in modo sano i social.

Certo, Sconnessi non mantiene sempre il giusto equilibrio dei toni, tendendo, specie nella seconda parte, a scivolare un po' troppo nel sentimentale, ma è una commedia di gran lunga superiore a molti prodotti all'apparenza similari, ma con molti meno spunti di interesse. Internet è un elemento utile ma insidioso, sta all'intelligenza umana farne un uso normale.

Ricky Memphis ha aggiunto: "Ho tante fobie e tante dipendenze, ma non ho la nomofobia". Però stare sui social mi dà la stessa sensazione di aprire la finestra di casa, non mi piace affatto.

Benedetta Porcaroli: "Fra i 14 e il 16 anni passavo ore al computer, mi piaceva il contatto con quel mondo. Solo allora ho capito cosa significhi questa patologia mentale: mi sono sentito sconnesso e in quell'istante è nato il titolo del film".

Alla compagnia si aggiungono anche Achille ( Ricky Memphis ) che è reduce dall'essere stato cacciato di casa dalla moglie, e Tea ( Giulia Elettra Gorietti, con i seni al vento ), fidanzata di Claudio e sostenitrice di Ettore; e così il team è al completo. Corriamo il rischio di perderci in un tunnel senza fine. Decisamente sono asociale e non sarei andato nel panico.

Per concludere, Maurizio Mattioli ha esposto la sua visione sulla tematica trattata nel film Sconnessi: "Non mi pesa essere uno sconnesso".

Eugenio Franceschini ha affermato di non essere nomofobico. Se sei a un passo da una persona ma non gli parli perché preferisci chattare con lei o mandarle un sms. Ma soprattutto ci tiene a sottolineare Bentivoglio, attualmente impegnato sul set de la serie Tv "Il nome della rosa", tratto dal romanzo di successo di Umberto Eco, "non dovremmo avere qualcuno che ci ricordi che un abbraccio vero, tra due corpi, vale di più di un "ti abbraccio" scritto su un messaggino".

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