Rifiuti Campania, Fico a Renzi: "Noi avremmo preso provvedimenti enormi"

Ausiliatrice Cristiano
Febbraio 21, 2018

"Abbiamo le spalle larghe". Oggi Roberto Fico presidente della Commissione vigilanza Rai ed in odore di eterodossia insieme ad Alessandro Di Battista ha mostrato pollice verso il comandante chiedendo un supplemento di inchiesta mentre il povero De Falco solo ora ha capito in che guaio si è cacciato con i Cinque Stelle, altro che Schettino. "È un valore aggiunto".

Sulle voci di una eventuale difficoltà a comporre la squadra di governo, Fico replica che "non è così, noi stiamo elaborando vari nomi e li daremo prima del 4 marzo come promesso".

L'ennesimo balletto inscenato da Luigi Di Maio ha questa volta come protagonisti il "comandante santo" Gregorio De Falco, quello che con virile determinazione, "salga a bordo cazzo", richiamò Francesco Schettino ai suoi doveri non coniugali ma navali illuminandolo di quella luce autoritaria che sempre fa presa sul nostro popolino. Dopo l'emergenza rifiuti - ragiona Fico - e il grande sistema mafioso che comprendeva imprenditori corrotti, politici locali e nazionali e camorristi, dobbiamo avere la massima attenzione. Invece per lui non c'è bisogno di nessun approfondimento sulla vicenda De Luca: "Per quale motivo il figlio di De Luca, che è assessore a Salerno, va a trattare gli appalti delle ecoballe di competenza regionale?" Avrà avuto una delega dal padre per parlare di queste cose. "Per questo il governatore si deve dimettere". E sui risultati alle prossime elezioni ammette: "Non sono consapevole" del fatto che il 40% M5s se lo sogna, "c'è un movimento sotto traccia" che non appare nei sondaggi e "l'onda cresce". "Più è alto il Movimento più possiamo governare da soli e più è possibile che Forza Italia e Pd non facciano un inciucio", osserva.

Quanto all'ipotesi di un Gentiloni bis, Fico taglia corto: "Spero che non vada avanti".

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