Douglas Costa shock: "Costretto a perdere una partita per non morire!"

Rufina Vignone
Febbraio 20, 2018

Una clamorosa rivelazione sul proprio passato è stata rilasciata da Douglas Costa ai microfoni del canale Youtube 'Pilhado'. Fisicamente mi sento davvero bene e penso che questa di oggi sarà un Clasico. Nella ripresa arrivò la notizia che i rivali storici dell'Internacional erano vicini alla conquista del Brasilerao.

Non potevo dare tutto me stesso ed era brutto, ma dovevo giocare per non vincere.

Douglas Costa parla addirittura di rischio di vita: "al termine del match, il risultato fu 2-1 per il Flamengo e tutti erano felici".

L'EPISODIO IN SPOGLIATOIO. Gli viene chiesto se fosse arrivato un ordine in tal senso negli spogliatoi. Una storia orribile quella raccontata dall'ala bianconera, che dopo un periodo di ambientamento sta ora entrando nei meccanismi della squadra di Allegri: "Eravamo sull'1-1". La risposta è velata ma significativa: "È normale che i dirigenti facciano visita in spogliatoio, specie prima di una partita di questa importanza". Il Flamengo stava lottando per il titolo e il Maracanà era pieno. CSe avessimo vinto, i tifosi avrebbero invaso la pista dell'aeroporto e non saremmo potuti partire. Aveva appena finito di dire che mercoledì avrebbe riavuto tutti a disposizione tranne Cuadrado che ecco il crack: nel derby si sono fatti male prima Higuain e poi Bernardeschi. "Se avessimo battuto il Flamengo, saremmo morti".

LE RADICI STORICHE. Il Gremio fu fondato nel 1903 da immigranti tedeschi, che si stabilirono perlopiù nell'area settentrionale della città dove avviarono fiorenti attività industriali e commerciali.

Una rivalità con origini socio-economiche e di discendenze nazionali, incremenetata dai tenetativi (riusciti nei primi 5 anni), da parte del Gremio, di ostacolare l'accesso dell'Internacional nelle competizioni calcistiche.

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