Truffavano le persone indebitate Quattro arresti, anche due avvocati

Bruno Cirelli
Febbraio 19, 2018

Quattro le persone finite in manette: Vincenzo Vanaria, 58 anni, di Giardini Naxos, ex avvocato (radiato da quasi 14 anni), promotore e organizzatore dell'associazione a delinquere; Carmelo Paterini, 56 anni, di Savoca, con il ruolo di procacciatore; Cinzia Tavano, 48 anni di Giardini Naxos, e Domenico Risiglione, 60 anni, di Motta Sant'Anastasia, entrambi avvocati del foro di Catania e partecipi dell'azione criminale. Il capo dell'organizzazione era Vanaria che, spacciandosi ancora per avvocato in attività, prospettava sicure vittorie nelle cause legali da intentare contro il concessionario della riscossione o gli istituti bancari illudendo decine di persone in gravi situazioni debitorie. Con grande danno economico dei clienti che, oltre a subire la truffa, hanno visto lievitare le loro posizioni debitorie.

Con la complicità di due legali e di una terza persona che si occupava di procacciare le potenziali vittime, attraverso un'abile opera di convincimento, Vanaria avrebbe ottenuto dagli interessati subito importanti somme di denaro contante, senza tuttavia proseguire nelle azioni giudiziarie progettate. "Progetto Benessere", che costituisce una vera e propria associazione paravento. Gli avvocati Tavano e Risiglione avrebbero ricevuto i mandati ad litem, ma dopo alcuni mesi, e senza entrare in contatto diretto con gli assistiti, avrebbero rinunciato formalmente alle cause. Vanaria per rabbonire le vittime, prometteva loro la restituzione delle somme corrisposte, chiedendo loro coordinate bancarie e dimostrando disponibilità alla restituzione del denaro senza però mai farlo.

Truffavano le persone indebitate Quattro arresti, anche due avvocati

Contenziosi sui mutui, difficoltà per rientrare da un prestito, ricorsi su cartelle esattoriali, denunce contro le banche per usura e anatocismo erano il loro pane quotidiano. "Da questi procedimenti sono, infatti, spesso scaturiti provvedimenti esecutivi in loro danno proprio a causa della negligente o addirittura assente difesa che li ha esposti in taluni casi a pignoramenti o a provvedimenti esecutivi sui loro beni immobili ed ulteriori spese per interessi".

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