Netanyahu tuona contro l'Iran: 'È la più grande minaccia per il mondo'

Bruno Cirelli
Febbraio 18, 2018

Questo è il testamento delle vittime" della Shoah: "con queste parole, pronunciate in ebraico, il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha implicitamente risposto - durante la Conferenza per la sicurezza a Monaco - al suo omologo polacco Matheusz Maraviecki. Ironizzando sulle smentite ufficiali arrivate da Teheran, Netanyahu ha interpellato direttamente il "nemico": "Signor Zarif, lo riconosce? Agiremo se necessario, non solo contro coloro che ci attaccano, ma contro l'Iran stesso". l'Iran rappresenta oggi "la maggiore minaccia per il nostro mondo" dice Netanyahu.

Resta alta la tensione diplomatica tra Israele e Iran. Di conseguenza, secondo il premier israeliano, nonostante sia stato stipulato con intenti pacificatori, il patto sul nucleare avrebbe solo aumentato le ambizioni del regime iraniano che avrebbe come obiettivo primario la realizzazione di un vero e proprio impero che si estenderebbe dal Mar Caspio al Mediterraneo. Lo ha dichiarato in un'intervista al Times of Israel il vice-ambasciatore russo a Tel Aviv Leonid Frolov.

Riferendosi al tentativo iraniano di dislocare le proprie forze militari in Siria e al sostegno garantito agli Hezbollah in Libano e ai gruppi armati palestinesi a Gaza, Netanyahu ha affermato: "Israele non consentirà al regime iraniano di stringere un cappio al nostro collo". Quando Zarif arriverà, Netanyahu sarà già partito.

Per volontà degli organizzatori della Conferenza sulla sicurezza, infatti, Netanyahu e Zarif non erano presenti contemporaneamente all'evento, e i loro interventi sono avvenuti con quasi due ore di distanza l'uno dall'altro. Netanyahu ha poi detto: "Non c'è dubbio che Zarif negherà senza pudore il coinvolgimento dell'Iran in Siria", "lui mente con eloquenza".

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