Inter, Spalletti a rischio senza Champions League

Rufina Vignone
Febbraio 18, 2018

"Vedremo quanto tempo ci vorrà, dipende da come si sviluppano le partite e servono episodi a favore". Sull'autogol di Ranocchia è svoltata la partita.

"Noi abbiamo sempre fatto difficoltà ultimamente ma abbiamo lavorato in maniera corretta, non vedo una squadra che ha grandi difficoltà in un settore di campo, che prende tante occasioni da gol, anche stasera non ho visto tante occasioni concesse ma abbiamo avute le loro stesse occasioni, con Karamoh prima della mezzora abbiamo avuto la palla più importante della partita, prima dell'autorete non c'era stata alcuna situazione da gol, alcuna parata di Handanovic mentre Perin aveva fatto 3-4 interventi importanti". Cosa si dice nello spogliatoio?

"Se parlate di rivoluzione a febbraio è una sentenza. Non accetto che si parli di rivoluzione, il calciomercato è appena finito". Ho chiesto aiuto a tutte le componenti per proteggere questi giocatori, io devo difenderli. La vittoria della Roma ha già fatto scendere la squadra di Spalletti al quarto posto, ma un'eventuale successo della Lazio all'Olimpico contro il Verona, lunedì sera, la metterebbe fuori dalla zona Champions League. Nel secondo tempo questo lo abbiamo fatto molto meglio e meritavamo molto di più. L'abbiamo preparata bene, abbiamo dato il massimo e la vittoria è meritata. Dobbiamo difendere questi ragazzi. Siamo contenti ma non dobbiamo fermarci qui perché mancano ancora molte gare. Dopo il Benevento in casa però l'Inter sarà attesa da un calendario durissimo: il derby contro il rinato Milan di Gattuso e Cutrone, la sfida interna contro il Napoli in piena lotta per conquistare lo Scudetto insieme alla Juventus, infine il ritorno a Genova per sfidare la Sampdoria di Marco Giampaolo. "La ringrazierò per tuta la vita, resta una grande squadra e gli auguro di andare in Champions". Il tempo non sembra placare gli animi e nel ciclone polemico ci è finito pure Di Francesco, che una cosa al predecessore forse gliela deve: l'eredità di un 4-2-3-1 prima disprezzato e diventato poi "un valore aggiunto" per la Roma. Come tutti gli interisti sapranno, all'uscita dal campo nella partita contro il Bologna i fischi di San Siro hanno accompagnato il giocatore nella sostituzione.

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