Addio monete da 1 e 2 centesimi. Cosa cambia

Paterniano Del Favero
Febbraio 18, 2018

Nonostante lo stop al conio, il corso legale delle monetine resta in vigore finché si passerà alla loro naturale sparizione per mancato utilizzo, come è già successo in passato con le lire.

Addio ufficiale alle monete da 1 e 2 centesimi perché finalmente usciranno direttamente dal circolo e non saranno più valide.

Se lo Stato risparmia, non si può dire lo stesso per gli italiani. In realtà per i cittadini non cambierà sostanzialmente nulla.

Dal 1° gennaio del 2018 l'Italia non conia più le monetine da 1 e 2 centesimi, i quali circoleranno fino ad esaurimento, mantenendo il loro valore legale.

Il conto finale, infatti, verrà arrotondato per eccesso o per difetto al multiplo di cinque centesimi più vicino, pertanto a fronte di una spesa di 10,98 euro, il consumatore finirà col pagare 11 euro; allo stesso modo per una spesa di 10,92 euro si pagheranno 10,90 euro. Il risparmio derivante da tale operazione confluirà nel Fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato.

Provando a fare un esempio, se l'importo è di 10,52 euro, l'arrotondamento è per difetto a 10,50 euro.

Se, quindi, la cifra complessiva da pagare è ad esempio pari a 20,99 euro, si dovranno pagare 21 euro. Questa novità porterà disagi ai consumatori? Questo su base semestrale dovrà riferire le dinamiche e le eventuali anomalie che si sono rilevate nell'esercizio delle proprie attività con tanta di segnalazioni al Ministero dello Sviluppo Economico e all'autorità garante della concorrenza e del mercato. Quella da 2 euro (767 milioni di pezzi).

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