Svolta dopo le accuse a Fausto Brizzi, il regista accusato di molestie

Ausiliatrice Cristiano
Febbraio 15, 2018

La procura di Roma indaga per violenza sessuale, e non più per molestie, nell'ambito dell'inchiesta che vede coinvolto il noto regista cinematografico Fausto Brizzi, accusato da tre attrici di aver abusato di loro.

Un altro dato emerso dalle indagini su Fausto Brizzi è che due su tre delle testimonianza - da quanto prevede la legge - non potranno essere utilizzate contro di lui per una questione di tempistiche. Intanto ieri sera, parlando al comitato elettorale, il candidato premier M5S ha sostenuto che la vicenda 'rimborsopoli' "sarà un boomerang per tutti i partiti che ci stanno attaccando perché ora per i cittadini è chiaro che noi abbiamo restituito 23 milioni di euro mentre gli altri si sono intascati fino all'ultimo centesimo".

La terza donna avrebbe denunciato violenze sessuale che sarebbero avvenute da agosto ai primi di novembre. Ovvero narrare fatti successi prima di sei mesi fa. E quindi, in quel caso, se dovesse essere accertata la violenza, si potrebbe procedere a carico di Brizzi. Inizialmente il nome di Brizzi non viene rivelato. Secondo il Codice, infatti, per denunciare un abuso fisico si hanno 6 mesi di tempo, dopodiché il reato non è più denunciabile.

Ma al momento il regista non è ancora iscritto nel registro degli indagati.

Il legale del regista ha però negato l´esistenza di tale fascicolo: "Non risultano iscrizioni a carico del mio cliente presso la Procura della Repubblica di Roma", ha dichiarato l´avvocato Antonio Marino, "anche a seguito di una verifica effettuata nel corso della mattinata odierna". "Il mio assistito, come già fatto in passato e in qualsiasi presente e futura circostanza, ribadisce di non aver mai avuto nella sua vita rapporti che non fossero consenzienti".

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