Sci, Olimpiadi: Marta Bassino arriva quinta nel gigante femminile

Rufina Vignone
Febbraio 15, 2018

FedericaBrignone ha vinto la medaglia di bronzo, nella gara vintadall'americana Mikaela Shiffrin. Soddisfatta ovviamente l'atleta nata a Milano 27 anni fa: "Non riesco esprimermi - ha ammesso subito dopo la corsa l'azzurra - questa medaglia ha un significato enorme per me". Resta invece a bocca asciutta Manuela Moelgg, autrice di una prima manche straordinaria e un vantaggio dilapidato nella seconda chiusa in ottava posizione. La fine di un incubo per lei, che con la vittoria di oggi entra nel ristretto club di elette capaci di fare bottino olimpico pieno in tutte e due le specialità tecniche: il ruolo della favorita, la pressione dei media, gli ultimi errori in Coppa del Mondo che avevano acceso le prime avvisaglie di un possibile allarme, il divieto assoluto di fallire l'appuntamento più importante e, non ultimo, lo stillicidio di rinvii che il bizzoso meteo coreano aveva imposto alle gare nelle giornate precedenti.

Marta Bassino, al debutto olimpico, ha commentato così il quinto posto nello slalom gigante di PyeongChang, che l'ha vista protagonista con le migliori sia nella prima sia nella seconda manche.

"Sarei voluta stare sul podio con Manu, sapevo però di non aver fatto una manche perfetta", è la riflessione a caldo della Brignone. "Sarà bellissimo - ha detto Brignone ai Eurosport - sono molto emozionata adesso. Ma la festa non è finita, io ho ancora tante gare" dice Brignone dopo il bronzo.

Non era facile dopo i rinvii del calendario e le difficoltà per il vento. La squadra azzurra - in una pista che non esaltava le loro caratteristiche - raccoglie un quarto posto con Dominik Paris; buona prestazione anche per Peter Fill, sesto a 83 centesimi.

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