Mantova revoca cittadinanza a Benito Mussolini: Forza Italia insorge

Bruno Cirelli
Febbraio 15, 2018

Siamo sicuri che Mantova, revocando la cittadinanza italiana al Duce, sarà migliore?

Il Consiglio comunale di Mantova ha revocato, nella serata di lunedì 12 febbraio, la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini conferitagli il 21 maggio 1924.

Poi il tentativo, respinto, di Tonelli (Cinquestelle) di ottenere la votazione segreta su una delibera che "riguarda l'onorabilità di una persona seppur deceduta".

Massimo Allegretti, presidente del consiglio comunale in forza al Partito Democratico, alla fine ha deciso dunque non di votare per la revoca: inizialmente, infatti, Allegretti aveva parlato di "un gesto fuori tempo massimo perchè la storia ha già emesso la sua sentenza di condanna". Una discussione che ha animato anche il Comune di Bergamo, guidato da Giorgio Gori, candidato dem alla presidenza della Regione Lombardia che. "Sarò un postino, ma lei deve rispettare le regole" ha fatto presente Allegretti. Dal Pd, Emanuele Fiano nell'ottobre scorso aveva affermato: "La cittadinanza lasciamola come monito, proporne la cancellazione è un errore che denuncia una mancanza della necessaria distanza dai fatti della storia". E Irpo (Bulbarelli): "Se andiamo avanti così dovremo cambiare la toponomastica, a cominciare da piazza Marconi, visto che lui sostenne il fascismo".

Il voto, che altrove ha diviso le forze politiche, qui non determinerà gli amici e i nemici di Mussolini. Ma oggi tutti i comuni che allora fecero questa scelta stanno discutendo se eliminarla o no. Dai più piccoli fino a quelli più grandi come Torino e Pisa. Ci sono tante città italiane che hanno conferito la cittadinanza onoraria al Duce: solo alcune l'hanno revocata.

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