False fatture per 2,5 mln: in cella napoletano residente nel lecchese

Bruno Cirelli
Febbraio 15, 2018

Nel mirino della Guardia di Finanza provinciale di Latina è finita una banda dedita alla frode fiscale, all'evasione e alla corruzione.

I finanzieri avrebbero acclarato che l'arrestato, "dopo aver ricevuto, tramite bonifico, dalla società destinataria della fattura l'importo di cui al documento fiscale inesistente, restituiva la somma in contanti in favore degli amministratori di fatto delle società beneficiarie, trattenendo per sé un corrispettivo pari al 6% dell'importo fatturato".

Diciotto ordinanze di custodia cautelare, nove in carcere e altrettante ai domiciliari, e un sequestro di beni per 15 milioni di euro.

False fatturazioni ed altri reati tributari contro la pubblica amministrazione. Un labirinto di società cooperative, che gli approfondimenti del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Latina e dalla Tenenza di Aprilia, hanno dimostrato come riconducibili a due soggetti: un commercialista apriliano e un imprenditore pavese.

Le investigazioni hanno inoltre consentito di arrestare sei commercialisti, che mettevano a disposizione del sistema criminoso le loro specifiche competenze professionali, per la contabilizzazione di costi derivanti da false fatture e per la certificazione dei crediti IVA derivanti dalle operazioni oggettivamente inesistenti. I costi venivano poi bilanciati con ricavi derivanti dall'emissione di false fatture, per milioni di euro frodati all'erario.

Il sistema spregiudicato ha permesso all'associazione di fornire manodopera a prezzi concorrenziali ai propri clienti, tra i quali una società milanese di recupero credito, e di generare ingenti fondi neri derivanti dalle imposte evase. Fondi che venivano trasferiti all'estero simulando l'acquisto di servizi presso società londinesi risultate riconducibili agli stessi indagati. Una staffetta criminale che gli investigatori guidati dal maggiore Calimero e dal tenente Panico, hanno prima intuito, poi monitorato e studiato nei dettagli, quindi smascherato, scoprendo e arrestando anche un collega accusato di aver preso soldi in cambio di informazioni.

L " operazione "super job", dimostra l'impegno del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Latina nel contrasto all'evasione e alle frodi fiscali.

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