Corte dei Conti, in Campania condanne per 23,8 milioni di euro

Paterniano Del Favero
Febbraio 15, 2018

"Il miglioramento dei risultati economici e dei conti pubblici conseguito dall'Italia negli ultimi anni - ha detto Angelo Buscema nella sua prima relazione - non consente di abbassare la guardia".

I conti pubblici italiani sono migliorati e sono in ordine ma quelli delle famiglie sono ancora in difficoltà.

GENTILONI. All'inaugurazione dell'anno giudiziario è intervenuto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, che ha sottolineato come la congiuntura favorevole non deve indurre "a rallentare il percorso sulle riforme, la serietà sui conti pubblici e non deve allentare la presa sul debito pubblico". "La discesa del rapporto debito/PIL ad un ritmo adeguato potrà trovare effettiva concretizzazione, pertanto, con scelte che possano effettivamente incidere sulla crescita anche mediante interventi sulla qualità della spesa". In questo senso, "è oggi sempre più ineludibile una questione di rendimento della spesa accanto a quella, altrettanto importante, della sua riduzione". Come dire, che è necessario spendere meglio per spendere meno, cercando di ottenere di più attraverso l'azione politica e amministrativa, mantenendo così l'equilibrio dei conti. Sono stati adottati numerosi provvedimenti cautelari che hanno sottoposto a sequestro conservativo i cespiti patrimoniali e risorse pecuniarie necessarie a garantire il risarcimento per complessivi 19.743.076,71 euro, che, sommati ai 21 milioni circa del 2016 ancora in atto, divengono circa 40 milioni. Sul punto le principali sfide riguardano l'esternalizzazione delle funzioni pubbliche [VIDEO] e le attività che vengono portate avanti in condizioni di emergenza.

Buscema ha poi parlato della corruzione, spiegando che "occorre andare oltre: è inutile perseverare nella mera denuncia, occorre affinare e intensificare le concrete strategie di contrasto, di progressiva riduzione, di strategica eliminazione". Nel mirino della Corte dei Conti anche le spese dei gruppi consiliari regionali.

L'Italia timidamente sta uscendo dalla crisi economica. "All'incoraggiante situazione della crescita - ha aggiunto il premier - corrisponde un andamento positivo dell'avanzo primario: è dell'1,7% nel 2017 e potrebbe ulteriormente migliorare superando il 2% nel 2018". Le cicatrici della crisi necessiteranno tempo per essere rimarginate.

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