Ciclismo, Froome al via della Ruta del Sol: "Fatto nulla di sbagliato"

Rufina Vignone
Febbraio 15, 2018

Chris Froome rompe il silenzio sul caso doping che lo riguarda.

Froome ha confermato i suoi obbiettivi stagionali ("Punto alla doppietta Giro-Tour e mi sto preparando duramente per riuscirci") e preso le distanze da chi considera il suo caso simile a quello di Alberto Contador, positivo al clenbuterolo nel 2012: "In quella vicenda la sostanza era proibita, nella mia vicenda non lo è". Nella prima tappa della corsa andalusa, vinta in volata dal francese Thomas Boudat sull'italiano Sacha Modolo, Froome ha chiuso tranquillamente al 57° posto, ben protetto dai compagni di squadra e senza rilasciare dichiarazioni dopo il traguardo. Non dovesse riuscirci, rischia fino a due anni di squalifica, con la perdita del titolo della Vuelta e del bronzo mondiale a cronometro. Il britannico del Team Sky avrà il numero 11: al suo fianco, ci saranno lo spagnolo De La Cruz, l'irlandese Deignan, il tedesco Knees, l'olandese Poels, l'altro olandese Van Baarle e Salvatore Puccio. "Siamo nel bel mezzo di questo processo e voglio dimostrare che non ho fatto nulla di sbagliato". Stiamo cercando di velocizzare le cose e speriamo di ottenere dei risultati il prima possibile. "I colleghi? Ho ricevuto tanta solidarietà".

Secondo le diverse indiscrezioni che circolano, l'istruzione del processo dell'UCI nei confronti di Froome verrà svolto in tempi ristretti, tra la fine di questa settimana e l'inizio della prossima. E dunque c'è grande attesa per sapere quale sarà la sentenza a carico del britannico, con la difesa che punta ad evitare una lunga squalifica. Christopher Froome ribadisce a viva voce quanto già comunicato sui social circa la sua positività al salbutamolo emersa durante l'ultima Vuelta a Espana.

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