Ue, scossone nei Cinque Stelle. Lascia Borrelli, uno dei soci di Casaleggio

Bruno Cirelli
Febbraio 14, 2018

David Borrelli lascia il Movimento 5 Stelle: l'eurodeputato M5s abbandona per "motivi di salute", ma lo staff non lo sa. Nella nota di Laura Agea, capo delegazione M5S al Parlamento europeo, si legge: "Questa mattina l'eurodeputato David Borrelli ha ufficializzato il suo ingresso nel gruppo dei non iscritti".

Anche perché il comunicato ufficiale si conclude con le sibilline parole: "Prendiamo atto che Borrelli non fa più parte del Movimento 5 Stelle". Nel 2008 è stato il primo consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, eletto nel capoluogo veneto. Borrelli era stato anche colui che un anno fa tentò di rompere l'alleanza con gli euroscettici dell'Ukip per accasarsi a Bruxelles nel gruppo liberale e ultra-europeista dell'Alde, mossa che però non andò a buon fine e scatenò molte polemiche all'interno del gruppo.

La decisione ha sorpreso tutto il M5s, sia a Roma che a Bruxelles.

"Tengo a precisare - prosegue Castaldo - che abbiamo seguito la vicenda nel modo piu' deciso possibile, ma non dimentichiamo che si tratta di contributi che i deputati 5stelle hanno deciso volontariamente di restituire per le piccole e medie imprese". E il suo addio nei giorni di Rimborsopoli e dello scandalo dei bonifici annullati suona come un campanello d'allarme per la campagna elettorale del candidato premier Luigi Di Maio.

La notizia dell'uscita di David Borrelli dal Movimento 5 Stelle è importante perché l'europarlamentare è uno dei tre membri di Rousseau, l'associazione a capo del M5S guidata da Davide Casaleggio, di cui Borrelli è considerato il "braccio destro". "Lei fa il suo, io faccio il mio". Così lo scorso 4 gennaio parlando col Foglio, proprio Borrelli raccontava il suo status di polemica pur essendo lui tra i fondatori della piattaforma con Max Bugani e appunti il figlio ddi Gianroberto Casaleggio. Tutti e tre gli incarichi sono intestati a Davide Casaleggio, bisogna chiedere a lui. Borrelli, quando era co-capogruppo del Efdd, aveva gestito i negoziati che all'inizio del 2017 avrebbero dovuto portare i grillini nel gruppo Alde dei liberaldemocratici.

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