Piazza Affari chiude in rialzo (+0,77%), giù Ubi e Mps

Paterniano Del Favero
Febbraio 14, 2018

C'era molta attesa per la riapertura dei mercati azionari, dopo che la settimana scorsa i listini sono stati sottoposti a forti turbolenze per il timore delle future strette monetarie. L'indice principale Ftse Mib ha guadagnato lo 0,77% a 22.336 punti.

Se nella giornata di ieri le azioni MPS hanno risentito di conti economici non particolarmente entusiasmanti, oggi sono altri gli elementi che sembrano pesare sul titolo. Mps ha registrato un rosso di 3,5 miliardi, contro il rosso di 3,2 dell'anno precedente. Per non parlare poi delle preoccupazioni relative ai NPL che sono persino aumentati (seppur lievemente) negli ultimi 3 mesi del 2017. Lo sostengono gli esperti dell'ufficio studi di Equita, secondo i quali si tratta "di un processo non più differibile vista l'incrementata intensità di capitale a cui è sottoposto il business bancario".

Il tema del consolidamento è centrale come opzione per dare valore, come ha accennato il Governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco nelle sue considerazioni al Forex di Verona sabato.

Stando alle indiscrezioni l'alternativa per l'istituto guidato da Morelli sarebbe una riedizione del piano 2016 che prevedeva l'aggregazione con Ubi e Unipol Banca.

L'ipotesi M&A che coinvolga più istituti di credito (non certo nuova) è tornata oggi in primo piano a Milano, dopo l'ipotesi già ventilata in un recente report sempre da Equita che indicava una fusione a due stadi fra Mps, Banco Bpm, Bper, Creval e la ligure Carige. Parole che hanno scaldato il titolo in Borsa in avvio di seduta e che poi in chiusura è stato uno dei pochi del credito in positivo. Un gigante da 12 miliardi di euro di capitalizzazione che controllerebbe il 20% del mercato.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE