Le "Storie" approdano anche sul colosso del digitale Google

Geronimo Vena
Febbraio 14, 2018

Le Amp Stories non scorreranno solo lungo i risultati di ricerca.

A breve, AMP Stories sarà una piattaforma aperta che Google sta rendendo estremamente facile da usare per le pubblicazioni: "Le storie AMP mirano a rendere la produzione di storie il più facile possibile dal punto di vista tecnico". Il formato viene infatti fornito con modelli di layout predefiniti e flessibili, controlli dell'interfaccia utente standardizzati e componenti per l'aggiunta e la condivisione di contenuti successivi.

Per lo sviluppo delle AMP Stories, Google ha collaborato con le maggiori testate d'informazione mondiale, come CNN, Conde Nast, Hearst, Mashable, Meredith, Mic, Vox Media e The Washington, per contribuire al meglio allo sviluppo della tecnologia.

Chiunque potrà creare una AMP Story (è uno standard open-source) ma Google non pubblicherà tutte le Stories sulla sua pagina. Stories invece è un termine che già in tanti conoscono come funzionalità prima lanciata da Snapchat e ora presente anche su Instagram.

A partire dal 13 febbraio, le storie di AMP sono disponibili per tutti gli sviluppatori web interessati a provarle.

Per esempio, gli utenti di AMP for Email (servizio di Google che il famoso sito TechCrunch ha definito una pessima idea) potranno vedere le informazioni aggiornate di un volo aereo nella posta elettronica che contiene la conferma di prenotazione di un viaggio. "Immaginate di dover portare a termine un compito direttamente sulla posta - scrive - con Amp for email, sarai in grado velocemente di compiere azioni come rispondere all'invito a un evento, fissare un appuntamento o compilare un questionario". Permette agli editori di creare contenuti con immagini, video e animazioni che arricchiscono il testo. Questo potrebbe eventualmente ridurre il numero di email ricevute, con gli utenti in grado di tornare a un messaggio per vedere qualsiasi cambiamento di stato.

Sviluppare il nuovo formato appoggiandosi al progetto Amp - che un anno fa si presentava anche nella sua versione Lite - era l'unico modo per garantire le prestazioni che gli utenti sono abituati a utilizzare nelle app native, abbattendo peraltro i costi di avvio che per piccole realtà editoriali potrebbero essere proibitivi. "Direttamente nel messaggio". Visto che, come ricorda, vengono inviate ogni giorno più di 270 miliardi di mail, c'è chi di sicuro troverà utile uesto nuovo servizio.

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