La corte tedesca accusa Facebook: avrebbe raccolto illegalmente i dati degli utenti

Geronimo Vena
Febbraio 14, 2018

Si tratterebbe del primo esperimento del genere per quanto riguarda il social network statunitense, infatti nel 2009 è stato introdotto il tanto amato tasto "mi piace", e solo molti anni dopo, nel 2016, è stata introdotta una importante novità, ovvero le reactions, una serie di emoji che va al di là del semplice pollice in su. Così. mentre gli utenti più âgée sono rimasti allettati dalla possibilità di (ri) stabilire un contatto con i propri figli e nipoti, i più giovani non hanno trovato modivazioni di pari livello: in fin dei conti vivere in un mondo in cui l'età media è sempre più avanzata non è poi così cool. Altri social network, come Reddit, hanno già l'opzione "parere negativo".

L'attività degli utenti sul social network continua ad essere il fulcro dell'esperienza Facebook, che introduce sempre nuove funzionalità per spingere i suoi utenti a trascorrere più tempo sulla piattaforma, soprattutto da dispositivi mobili. Nella descrizione della app in inglese si legge: "Per garantire questo ulteriore strato di sicurezza (.) Onavo raccogliere i dati del tuo traffico mobile. La rivista ha intervistato, in forma anonima, 51 persone, tra ex e tuttora dipendenti, che hanno raccontato, con storie diverse, la stessa trama: "... "Una società e un Ceo, il cui tecno-ottimismo è stato schiacciato quando ha appreso la miriade di modi in cui la piattaforma può essere utilizzata in modo dannoso". I manager di Facebook, però, non vogliono che si parli di "non mi piace", nonostante la Rete chieda da tempo un tasto "dislike".

Le nuove risorse lavoreranno per individuare e bloccare gli account fake, per ridurre le molestie e le truffe costruendo strumenti più efficaci, per migliorare le modalità di segnalazione dei contenuti.

Anche questa clausola è stata considerata non valida dal giudice tedesco, che in totale ha dichiarato illegittimi otto punti delle condizioni generali e cinque impostazioni predefinite. In più i dipendenti hanno svelato che Facebook "regolarmente, durante la campagna elettorale Usa, ha deliberatamente soppresso dal News Feed le notizie pubblicate dai giornali conservatori".

Infine, negli ultimi capitoli della lunga inchiesta di Wired, emerge il tentativo della compagnia di "riscattarsi", di "redimersi". "La domanda è se gli utenti più giovani troveranno bella Snapchat anche se ci saranno anche i loro genitori e nonni". Meno 50 milioni di ore al giorno negli ultimi mesi del 2017, dato al quale si somma la contrazione del numero di persone che ogni giorno si connettono in America del Nord (sceso di 700.000 unità). Un ennesimo schiaffo a Zuckerberg.

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