I nanorobot che riconoscono e uccidono quattro tipi di cancro

Barsaba Taglieri
Febbraio 14, 2018

I ricercatori auspicano che anche la sperimentazione sull'uomo possa dare gli stessi risultati. Questo perché sembra che il cane condivida con l'uomo il suo patrimonio genetico che sembra essere simile per il 90%. Dai nostri amici a quattro zampe potrebbe arrivare un nuovo aiuto: alcune importanti indicazioni e risposte utili a curare il cancro. I nanorobot non hanno effetti collaterali.

Arriva una nuova speranza per i malati di tumore. Proprio i cani sono animali colpiti con grande frequenza da tumori, dall'osteosarcoma al melanoma, ai tumori della prostata e del seno.

Recentemente Emily Brown una donna di 31 anni alla quale i medici avevano appena dato tre mesi di vita a causa di un tumore alle ossa, si è salvata grazie ad un trattamento immunoterapico sperimentato soltanto sui cani. "È un'opportunità lungimirante che sta cercando di sfruttare ciò che il cane può offrire in termini di assistenza personalizzata", ha aggiunto ancora l'esperto.

Di dimensioni infinitesimali (mille volte più piccoli di un capello), fatti di Dna, questi nano-robot sarebbero equipaggiati con un enzima, la trombina, con un forte effetto coagulante.

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