A Verona la macchina che cura i tremori del Parkinson

Barsaba Taglieri
Febbraio 14, 2018

Messa in funzione in Italia la prima macchina capace di eliminare i tremori del Parkinson e di intervenire in altre complesse patologie: come funziona, dove trovarla. Pare che a Verona sia arrivato un macchinario sanitario che può eliminare ( almeno nel 80% dei pazienti trattati), gravi tremori che sono provocati dalla malattia.

L'apparecchiatura è entrata in funzione per la prima volta in Italia all'ospedale Borgo Trento dell'azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona. Il macchinario, come suggerisce il nome completo, si basa su due principi che operano in sinergia: una Risonanza Magnetica "3 Tesla", che aiuta il personale sanitario a individuare e monitorare la parte esatta dell'organismo da trattare, e gli ultrasuoni focalizzati che producono ablazione dei tessuti malati. Le applicazioni possibili sono multidisciplinari: in neurochirurgia per il tremore essenziale, il tremore dominante da Parkinson, il dolore neuropatico; in oncologia per la denervazione ossea dei tumori benigni e per l'osteoma osteoide; nel campo della salute della donna per attaccare i fibromi uterini e l'adenomiosi, la forma di endometriosi che infiltra la parete muscolare dell'utero.

E' inoltre l'unica a lavorare con un sistema di risonanza ad alto campo 3 Tesla.

I Ricercatori hanno affermato che nel futuro l'apparecchio rivoluzionario potrebbe essere usato pure per il rilascio di farmaci nel cervello servendosi della barriera ematoencefalica e per poter combattere il tumore alla prostata e le metastasi ossee. Questo dispositivo ultre-tecnologico si è dimostrato efficace sull'80 per cento dei pazienti e non prevede interventi invasivi, non esponendo così i malati a effetti collaterali. Le procedure non sono invasive, le terapie sono eseguite senza ospedalizzazione e anestesia e il ricovero è rapido. Ma non finisce qui, visto che la lista dei "pro" vanta anche l'assenza del rischio di infezioni e di dispositivi di cura da impiantare, risultati raggiungibili con ogni singola sessione, nessun uso di radiazioni e la massima precisione sub-millimetrica per il centraggio e la terapia delle parti anatomiche da curare.

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