GdS - Felipe Anderson 'ammutinato': sarà addio

Rufina Vignone
Febbraio 12, 2018

Abbiamo fatto un mese in cui ci siamo allenati con maggiore intensità: all'inizio forse abbiamo un po' pagato i carichi di lavoro, ma ora cominciamo a raccogliere i frutti.

Napoli- Lazio sembra un apostrofo biancoceleste tra le parole Felipe e Anderson.

"È giusto analizzare e porsi delle domande sulla sconfitta subita contro il Genoa, ma da qui a dire che la Lazio è in crisi ce ne passa: in fondo a Milano abbiamo perso per un gol segnato con la mano". "Non è sereno, ho preferito farlo lavorare a parte", dice Inzaghi. Quando tornerà al 1005 ci farà vincere tante partite. In due anni e mezzo l'ho sempre fatto giocare, per tornare ad aiutarci dovrà avere un altro atteggiamento, lo aspetteremo. "Deve solo capire che il gruppo vale più del singolo".

Ovvio che lei abbia parlato con Felipe: cosa gli ha detto? A Napoli per portare a casa un risultato devi essere concentrato per 95 minuti e noi non lo siamo stati, la sconfitta è l'inevitabile conseguenza.

Fatto rientro nello spogliatoio, il mister avrebbe rimproverato al brasiliano lo scarso impegno in partita, ricevendo come risposta: "Tanto ce l'hai sempre con me!". "Servirà una partita sopra le righe".

Out anche de Vrij, che lo staff medico non vuole rischiare visto il recente affaticamento e la pioggia su Roma, come anche Jordao e Di Gennaro, entrambi infortunati. Noi faremo la nostra partita cercando di fare risultato, la squadra sa quanto è importante vincere domani.

Chiaramente bisognerà fare i conti anche con la forza del Napoli, che Inzaghi teme e non poco: "Il Napoli gioca il miglior calcio in Europa, è una squadra organizzata, ha un ottimo tecnico e ottime individualità". All'andata poteva andare diversamente, ma poi la perdemmo. "Da lì partì il nostro cammino che portò a nove vittorie consecutive". "Speriamo di avere tutti al 150%".

"Normale che sarebbe un vantaggio affrontare il Napoli senza Mertens".

NAPOLI E JUVE- "Sono due squadre molto attrezzate". Lasceremo qui Pedro Neto che giocherà con la Primavera. Non è una punizione, ma una scelta tecnica. Una volta preso il pareggio ne abbiamo risentito. E allora come mai il brasiliano, che nella scorsa stagione ha fatto bene, appare parecchio in difficoltà?

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