Da italiano mi vergogno per la manifestazione di Macerata

Bruno Cirelli
Febbraio 12, 2018

Le destre hanno potuto approfittarne anche perché partiti, sindacati, organizzazioni che rappresentano il campo dell'antifascismo sono stati timidi, titubanti, hanno avuto paura di perdere voti o di finire nel tritacarne delle polemiche, arrivando a evitare di aderire alle manifestazioni antirazziste e antifasciste. "La scelta di Potere al Popolo di mantenere la manifestazione trova la massima adesione del Partito Comunista Italiano che sarà presente con i suoi militanti ed i suoi dirigenti a difesa della democrazia italiana e della Costituzione repubblicana", conclude. Ci sono anche i radicali di più Europa con il segretario Riccardo Magi.

In piazza a Macerata stanno sfilando decine di migliaia di persone. Lo striscione che ha aperto il corteo con su scritto "Movimenti contro ogni fascismo e razzismo" ne conferma le intenzioni e gli auspici. Alla fine resta una brutta giornata soltanto per i vertici di Cgil, Arci, Anpi e per chi si ostina a chiedere di moderare i toni.

Tra i manifestanti Sergio Staino e Adriano Sofri, arrivati qui insieme. In testa al corteo, che è partito da Porta Venezia ("quartiere multietnico di Milano", come hanno spiegato gli organizzatori), uno striscione con la scritta 'Chiudere i covi neri.

Il Presidente si rivolge, poi, alle istituzioni: "L'Anpi si riconosce nelle istituzioni, ma chiede maggiore fermezza. Su invito del sindaco di Macerata - ha detto Grasso - alcune associazioni hanno deciso di soprassedere sulla manifestazione, è stata così programmata una grande iniziativa il 24 febbraio". In piazza anche il fondatore di Emergency Gino Strada e gli esponenti di Liberi e Uguali, Pippo Civati e Nicola Fratoianni. Dovevano essere in piazza e non ci sono. Quindicimila in città per ribellarsi "contro ogni fascismo e razzismo". La manifestazione, che ha visto una numerosa partecipazione, si è svolta invece in modo regolare senza incidenti.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE