Incarica un complice di prendere a colpi di mazza il cognato

Bruno Cirelli
Febbraio 11, 2018

Poi, evidentemente non soddisfatto del "risarcimento", ha pensato di assoldare un sicario ed ha commissionato la spedizione punitiva nei confronti del cognato.

Agenti della Polizia di Stato, in servizio al commissariato di Pachino, diretti dal vice questore aggiunto Maria Antonietta Malandrino, ieri, in esecuzione di un'ordinanza di applicazione di misura cautelare, hanno tratto in arresto Renato Boager (1965), di Pachino, già noto alle forze dell'ordine, con l'accusa di estorsione, atti persecutori e lesioni.

Per punire il cognato avrebbe assoldato un uomo di 30 anni che il 12 ottobre dell'anno scorso prese a colpi di mazza da baseball la vittima, che aveva appena parcheggiato l'auto nel cortile della propria abitazione e che riuscì però a divincolarsi, facendo fuggire l'aggressore che perse una scarpa. La sua testimonianza, unita alla visione delle immagini del sistema di videosorveglianza, hanno permesso di risalire all'identità dell'aggressore. Sebbene si fosse coperto il capo con il cappuccio della felpa che indossava, durante la fuga gli scivolava il copricapo lasciando scoperto il volto. Le indagini, anche di natura tecnica, sin dalle prime battute, hanno fatto emergere che il movente era legato a motivi di eredita' nell'ambito della sfera familiare. L'agguato, insomma, era l'atto conclusivo di una serie di pretese di danaro che la vittima aveva subito da parte del cognato, Renato B. che non riusciva a perdonare la sorella e il cognato per la decisione di andare a vivere a Siracusa, rinunciando alla cura dell'anziana madre, che dopo la morte del padre, per anni, avevano assistito in maniera esclusiva. Il 52enne voleva continuare ad occuparsi della madre con il solo scopo, secondo le indagini, di entrare in possesso dei beni della donna e del denaro che, a suo avviso, doveva essere contenuto nel libretto di risparmio. Un tentativo non del tutto andato a buon fine, ma sufficiente a indurre le vittime a trasferirsi definitivamente a Siracusa, abbandonando la casa, le proprieta' e le amicizie. A rimanere vittima dei comportamenti violenti di Boager sarebbero stati anche il fratello e la moglie di quest'ultimo.

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