50 anni di Sant'Egidio. Il card. Parolin: siete opera di pace

Bruno Cirelli
Febbraio 11, 2018

A partire dal Vangelo di Marco per la sesta domenica del tempo ordinario, che narra l'incontro tra Gesù e il lebbroso a Cafarnao, il segretario di Stato ricorda che le radici del movimento internazionale di laici affondano nell'intenzione di "liberare dalla segregazione e dalla solitudine, inserendo nel circuito della vita". Ma, ha aggiunto, "dai primi incontri con quel mondo è cominciata una storia della loro liberazione dalla "lebbra" dell'esclusione". Il primo appuntamento oggi a Roma: il "popolo di Sant'Egidio", gente di ogni età, proveniente da tutti i quartieri della Capitale, insieme ai poveri che ne fanno parte e a tanti amici che ne accompagnano il cammino, tra cui vescovi da ogni parte del mondo, si darà appuntamento alle 17.30 nella basilica di San Giovanni in Laterano, per una celebrazione presieduta dal cardinale Segretario di Stato vaticano, Pietro Parolin.

Una vicenda, ha spiegato, che non riguarda solo la "lebbra" della poverta', ma anche quella "della malattia, come nel caso della cura dei malati di Aids in Africa", dove gli esclusi sono divenuti a loro volta "protagonisti d'inedite liberazioni di altri". Infatti, ha constatato, "avete creduto che la pace e' possibile, che un popolo non e' mai condannato a essere ostaggio della violenza e avete cercato di far crescere le speranze concrete di liberazione" dai conflitti. Vi siete impegnati nell'avvicinare chi si combatte o si odia, vi siete fatti attenti ai feriti della guerra e della miseria: "rifugiati e emigrati". Gli approfondimenti sulla vita della Comunità nei suoi vari aspetti e la sua amicizia con i poveri sono stati rivisti e aggiornati all'oggi di Sant'Egidio - aggiunge Riccardi -.

"Non smettere di tornare alla Parola di Dio" è la raccomandazione che il porporato rivolge a tutti, soprattutto perché "la compassione e la passione non sono disgiunte dalla pazienza, che è capacità di lavorare nella fede e nell'attesa". Un tratto peculiare di Sant'Egidio, che opera per costruire "il miracolo di un incontro senza confini, nelle varie periferie del mondo", per ricomporre "la famiglia umana oltre le sue lacerazioni", per "tessere legami di fraternità fra cristiani e credenti di varie religioni", secondo lo "spirito di Assisi".

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