Visco (Banca d'Italia): nuovo governo non lasci dubbi a mercato su conti

Paterniano Del Favero
Febbraio 10, 2018

Cosi' il Governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco, che nell'intervento al congresso annuale degli operatori finanziari ribadisce la stima per una crescita del Pil all'1,5% quest'anno e "sopra l'1% anche nel prossimo biennio". L'economia, che va meglio anche se l'inflazione è ancora bassa nell'area euro (+1,3 per cento a gennaio) "dipende meno" dalle politiche espansive della Bce, il quantitative easing, anche se le condizioni monetarie resteranno "espansive" ancora a lungo, con "abbondante liquidità almeno sino alla fine del 2019" immessa della Bce reinvestendo i proventi dei rimborsi dei titoli a scadenza acquistati durante il Qe in scadenza a settembre 2018. E davanti alla platea del Forex la sua relazione è stata ricca di riferimenti politici: dalle strategie di bilancio "prudenti" per rafforzare la fiducia dei mercati al "continuo e credibile impegno" per "assicurare la stabilità finanziaria".

"Non è questione di vincoli europei, riguarda lo sviluppo equilibrato, la forza stessa della nostra economia: un aumento del disavanzo pubblico non può sostituirsi alle riforme; rischierebbe di essere controproducente, visto che il problema del debito non può essere eluso". E che si continui sul percorso delle "riforme strutturali".

"La riduzione dei crediti deteriorati è necessaria per ridurre i rischi e i costi di finanziamento delle banche". In particolare l'attenzione è posta sulle Bcc, che devono completare la riforma del 2016 con la creazione delle holding capogruppo. Ma con lungimiranza si possono compiere passi in quella direzione. "L'Italia - secondo Visco - è chiamata a contribuire con autorevolezza al dibattito in corso in Europa".

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