Mediobanca batte le stime: utile a 476 milioni, ricavi +9%

Paterniano Del Favero
Febbraio 10, 2018

Mediobanca ha chiuso il primo semestre dell'esercizio 2017-18 riportando un utile netto in crescita tendenziale del 13,9% a 476,3 milioni di euro, battendo il consensus degli analisti posto a 435 mln.

Il pay out ratio, cioè la quota di utili da destinare ai dividendi, sale dal 40% al 40-50% e può indicare un aumento delle cedole per l'esercizio. Per quanto riguarda gli indici di capitale, il Cet1 phased-in e fully a fine periodo si sono attestati al 12,9%, il Total Capital phased-in al 16,2% (fully 16,4%) e il Total Capital pro-forma phased-in con Airb al 18% (fully al 18,2%). Senza i sistemi interni di risk management (Airb), recentemente validati, il CET1 è al 12,9% phased-in e al 12,9% fully phased. Infine, si segnala che nel periodo sono scese del 38% le rettifiche sui crediti (da 184 a 113 milioni), mentre il costo del rischio si e' dimezzato a 58 punti base. In valore assoluto, le attivita' deteriorate nette si sono ridotte del 5%. Per Mediobanca si tratta di un semestre record sia per i ricavi, sia per l'utile operativo e sia per l'utile netto.

Tutte le divisioni dell'istituto sono in positivo. Il corporate & investment banking vede un roac al 13%. Confermato poi l'obiettivo di vendere il 3% del pacchetto "ai valori giusti per accelerare il reinvestimento del capitale nei business in cui vogliamo crescere".

L'auspicio del banchiere è che dopo il 4 marzo "si formi un governo che abbia la forza per intraprendere nel primo periodo della sua vita una serie di ulteriori interventi volti a rendere più strutturale la ripresa economica che stiamo vedendo e meno ciclica". A una ventina di giorni delle elezioni, Nagel spera che possa continuare il percorso visto sino ad ora.

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