UBI, andamento positivo dei risultati economici nel 2017

Paterniano Del Favero
Febbraio 9, 2018

Proposta la distribuzione di un dividendo unitario di 0,11 euro alle 1.141.300.266 azioni ordinarie in circolazione (al netto delle azioni proprie riacquistate), pari a un monte dividendi di massimi 125,5 milioni di euro, prelevato dalla Riserva Straordinaria.

"Noi adottiamo, per una dimensione abbastanza significativa, questa soluzione: cio' ci permette di accelerare l'alleggerimento complessivo e ci permette di poter rendere realizzabile l'obiettivo di essere nell'ambito di una dimensione di singola cifra percentuale entro l'orizzonte di piano", ha detto Massiah, specificando che se "il contesto di mercato ci permettera' di fare queste cessioni in maniera piu' veloce" cioe' "a un prezzo piu' vicino a quelle che sono le nostre valutazioni", gli obiettivi potranno essere raggiunti gia' nel 2019. Ubi Banca ha anche annunciato la cessione di un pacchetto "significativo" di deteriorati nei prossimi tre anni per portare l'Npe ratio sotto il 10%. Il risultato della gestione operativa è così cresciuto a 1.151,5 milioni, dai 966 milioni del 2016. Lo comunica l'istituto in una nota sui conti dello scorso anno.

Incidenza Npl scende al 13% dei crediti I crediti deteriorati lordi di Ubi Banca a fine 2017 sono pari a 12,7 miliardi di euro, con un'incidenza del 13,01% sul totale dei crediti lordi. Rispetto ai crediti lordi, nel quarto trimestre dello scorso anno, a seguito "dell'allocazione definitiva del badwill, in ottemperanza alle previsioni dell'Ifrs3 in tema di aggregazioni aziendali, si è proceduto a esporre i crediti deteriorati relativi alle tre banche acquisite al "fair value" alla data di acquisizione, vale a dire per l'importo acquistato". Al netto delle poste non ricorrenti l'istituto bergamasco evidenzia un utile di 21,4 milioni rispetto ai 37,3 del terzo trimestre 2017. Questa esposizione, spiega Ubi, ha avuto effetto sia sull'ammontare dei crediti deteriorati lordi che sulle rettifiche, mentre non ha impatto sui crediti deteriorati netti. "L'iter, avviato a fine settembre 2017, si concluderà nella prima parte dell'anno". Per l'esercizio in corso Massiah si attende una "crescita di tutte le variabili piu' importanti", dal margine di interesse alle commissioni, all'asset management alle assicurazioni, una "ulteriore riduzione dei costi", grazie alla realizzazione degli accordi sindacali.

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