Uber fa pace con Google su brevetti auto senza autista

Barsaba Taglieri
Febbraio 9, 2018

"Ai nostri amici di Alphabet: siamo partner, siete degli investitori importanti per Uber, e siamo profondamente convinti che la tecnologia abbia il potere di migliorare la vita delle persone". Sicuramente siamo anche competitor. "E se da un lato non saremo sempre d'accordo da qui in avanti, dall'altro concordiamo che l'acquisizione di Otto da parte di Uber avrebbe potuto essere gestita diversamente".

Khosrowshahi si riferisce alla vicenda di Otto, la startup fondata da un ex ingegnere di Waymo, la divisione auto autonome di Google. Waymo aveva avviato un'azione legale contro Anthony Levandowski, accusato di aver scaricato 14 mila documenti riservati prima di lasciare il suo incarico lo scorso anno per creare Otto, società di prototipi di auto senza conducente acquisita poi da Uber per 680 milioni. Khosrowshahi ha detto di non credere che "segreti industriali possano aver raggiunto Uber direttamente da Waymo" né che Uber "abbia utilizzato alcuna informazione proprietaria di Waymo sulla tecnologia della guida autonoma" tuttavia Uber sta "prendendo provvedimenti accanto a Waymo per assicurare che il nostro Lidar e il nostro software siano esclusivamente frutto del nostro buon lavoro". Da questo punto di vista, l'acquisizione di Otto ha avuto senso.

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