Malagò prevede un medagliere azzurro "a doppia cifra"

Paterniano Del Favero
Febbraio 8, 2018

"Mi aspetto di fare una bella figura, come a Rio è fondamentale: come comportamento, come presenza, come immagine, come prestigio da parte di tutti, dagli atleti ai tecnici fino agli accompagnatori. Ci deve essere uno stile italiano, proprio come quello che avete visto in queste meravigliose divise realizzate da Giorgio Armani: tutti mi chiedono dove si può comprare".

Non siamo mai stati così forti negli ultimi anni, da Lillehammer 1994 in poi. Si avverte anche nelle parole del presidente del Coni, Giovanni Malagò, che oggi ha inaugurato, nel suggestivo scenario dello Yongpyong Golf Club di PyeongChang, Casa Italia.

Giovanni Malagò, che ha guidato gli ospiti in una visita alla struttura completamente modificata negli interni per l'arrivo dei 121 convocati azzurri, ha poi parlato ai microfoni della stampa con un tono pienamente soddisfatto per la riuscita del progetto Casa Italia: "Una casa, una squadra, un Comitato Olimpico, una Nazione, tutti dalla stessa parte: quella dello sport, del tricolore". Quanto agli ori "Questo dipende da fattori imponderabili, ma se vinci dieci medaglie...". Ma prima ci sono le elezioni. Ho mia figlia che è all'ottavo mese di gravidanza, aspetta un bambino, ma conto di esserci fino alla fine. "Nella vita bisogna pensare anche a chi ha avuto meno fortuna e il mio personaggio simbolo è Nadia Fanchini, una sua medaglia, senza mancare di rispetto a nessuno, varrebbe il doppio se non di più". "E poi sarà l'Olimpiade delle donne". "Ho seguito l'assemblea in diretta - ha aggiunto - ho parlato a lungo con Nicoletti e Corradi".

"Un terzo delle gare ci vede competitivi".

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