Google vs Uber, il processo dell'anno sui segreti industriali

Barsaba Taglieri
Febbraio 8, 2018

L'ex controverso Ceo di Uber, Travis Kalanick come lo spregiudicato finanziere d'assalto Gordon Gekko interpretato da Michael Douglas nel celebre film DEL 1987 di Oliver Stone, Wall Street.

La controllata di Alphabet (Google) specializzata nello sviluppo di auto a guida autonoma quasi un anno fa ha denunciato il gruppo che offre un servizio alternativo al taxi tradizionale rea, a suo dire, di aver usufruito di alcune segreti commerciali che avrebbero consentito a Uber di portare avanti il suo programma di guida autonoma. E' quanto hanno cercato di dimostrare gli avvocati di Google al processo tech dell'anno, quello contro Uber, l'ex start up dei record accusata di aver utilizzato i segreti aziendali di Waymo, la divisione dedicata alla guida autonoma di Mountain View.

Per i due colossi c'è in ballo un risarcimento per danni che Waymo ha stimato attorno a 1,9 miliardi di dollari, ma anche la superiorità e il primato nell'ambito della guida autonoma che cambierà le carte in tavola per tutti i produttori delle nuove tecnologie e detterà le linee guida per il progresso della smart mobility per i prossimi anni.

La tesi della difesaI legali di Uber rimandano al mittente le accuse di Google, sostenendo che non ci sia nessuna forma di spionaggio e che siano solo da ricondurre alla volontà di mettere in difficoltà un concorrente temibile nel comparto della guida autonoma. Levandowski e' stato licenziato da Uber lo scorso maggio e secondo il New York Times sta lavorando alla creazione di una religione che adora una divinita' nata da un'intelligenza artificiale.

A questo punto il processo si complica: Google ha subito un furto da parte di un dipendente che è andato a lavorare con la concorrenza e Uber ha brevettato una tecnologia che ritiene originale. Secondo l'accusa, "l'avita' e' giusta" sarebbe una delle frasi utilizzate in scambi di messaggi tra Kalanick e Levandowski nel marzo del 2016, insieme ad altre espressioni in perfetto stile Gekko. Kalanick ha ammesso di aver incontrato l'ex ingegnere di Wyamo nel 2015, mentre ancora lavorava per la societa' di Google e di volerlo assumere.

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