Raffaele Licinio è morto Cuore medievale di Puglia

Ausiliatrice Cristiano
Febbraio 5, 2018

È scomparso quest'oggi l'accademico barese Raffaele Licinio. A darne notizia sui social l'ex Rettore Giuliano Volpe e Loris Castriota Skanderbegh.

"Oltre ad essere uno dei più grandi medievisti al mondo, è stato un docente universitario amatissimo, un marito e un padre speciale, un protagonista della vita culturale ed anche politica pugliese da decenni", ha scritto il giornalista del Fai.

Lunedì 5 febbraio, presso l'Auditorium Santa Chiara di Foggia, sarà allestita la camera ardente (ingresso: 15.30), per un ultimo saluto. "Studi offerti a Raffaele Licinio" (Edipuglia, 2017) a cura di Francesco Violante e Victor Rivera.

E' morto all'età di 73 anni il professor Raffaele Licinio, medievalista raffinato e appassionato studioso di Federico II, già ordinario di storia medioevale nella facoltà di Lettere e filosofia dell'Università di Bari.

Direttore da novembre 2002 del Centro di Studi normanno-svevi dell'Università di Bari e direttore dei Corsi di Perfezionamento in Storia del Mezzogiorno medievale e Cinema e Storia della stessa Università, Licinio fondò e diresse tra 1995 e 1998 anche la "Scuola-Laboratorio di Medievistica" di Troia.

Autore di innumerevoli saggi storici, ha legato la sua attività di storico, di docente e di scrittore a quella di Federico II e di Castel del Monte, per l'incessante lavoro scientifico di altissimo e qualificato tenore, tenendo a debita distanza ogni forma di relativo sensazionalismo, comprese le declinazioni di taglio esoterico, fantastico o legate al mito del Puer Apuliae.

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