Orrore a Macerata, spara da auto in corsa: stranieri tra feriti

Paterniano Del Favero
Febbraio 4, 2018

Il giovane nel 2017 è stato candidato nella lista della Lega Nord. Si tratta della tornata elettorale del 11 giugno scorso. Nel programma, tra i punti, era presente anche il "controllo degli extracomunitari". Appena ha visto arrivare le macchine dei Carabinieri, si è consegnato senza opporre resistenza: si era fermato volutamente sui gradini del Monumento ai Caduti, disarmato, e stava facendo il saluto romano e urlando "Viva l'Italia". Sul suo corpo ha tatuato la croce celtica, sulla sua fronte una mezza svastica" E poi si è innescata la logica del branco e Traini ha incominciato a utilizzare il noi: "per risolvere il problema degli "immigrati che rubano il lavoro", per cacciare gli stranieri. A bordo dell'auto la pistola, una tuta mimetica, sul cruscotto piume bianche, appunti a penna e bottiglie d'acqua. Almeno tre sparatorie, una dopo l'altra: i colpi partono da un'Alfa Romeo 147 nera in corsa - non si sa con quante persone a bordo - verso le persone di colore per strada. In un primo momento si era, infatti, sospettato che la ragazza romana tossicodiendente fosse proprio la giovane Pamela.

L'accusa ai danni di Traini - che è stato candidato della Lega alle amministrative di Corridonia - è di tentato omicidio. Ci sarebbero vittime e feriti. Aggiungendo, comunque, che un'immigrazione "incontrollata" porta allo scontro.

L'uomo ha diretto colpi di pistola anche contro la locale sede del Pd, come denunciato da Debora Serracchiani. "Però - ha concluso il leader del Carroccio - quelli che hanno riempito l'Italia trasformandola in un enorme capo profughi hanno la responsabilità morale, quello sì, di qualunque episodio di violenza che accade in Italia". L'annuncio, tranquillizzante per i cittadini, è stato dato via Twitter dal Comune di Macerata, dove stamani è avvenuta una sparatoria per le vie del centro. Gli alunni ora stanno uscendo dalle scuole e la circolazione sta riprendendo. Per ragioni di sicurezza il sindaco Romano Carancini ha invitato i cittadini a rimanere chiusi nelle case, e nei luoghi di lavoro. Il presidente del Consiglio, che ha incontrato il ministro dell'Interno, Marco Minniti, ha sottolineato che "odio e violenza non riusciranno a dividerci" e ha assicurato che "lo Stato sarà particolarmente severo verso chiunque pensi di alimentare una spirale di violenza".

Per adesso si segnalano due feriti.

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