Malagò commissario con Costacurta. Mancini o Ranieri ct

Rufina Vignone
Gennaio 30, 2018

La comunicazione effettivamente arriva, ma è di tutt'altro tenore, e questa davvero toglie il fiato ai presenti. "Siamo alla quarta votazione, l'ultima concessa dallo Statuto per eleggere un presidente: "basterebbe" il 50% più uno dei voti validamente espressi, ma con la Dilettanti (34%) e i Calciatori (20%) intenzionati a votare bianca, l'elezione di Gravina diventa aritmeticamente impossibile". "Nessuno è stato capace di fare un passo indietro, quindi è stata dimostrata questa incapacità da parte della classe dirigente del calcio italiano". Sapevamo che la situazione era questa, ora vedremo la decisione della Giunta del Coni che si riunirà giovedì, però a costo di essere noioso voglio ripetere quello che ho sempre detto a partire dal giorno dopo l'eliminazione dell'Italia dalla corsa ai Mondiali. Sono convinto che potremo avere una opportunità per il rilanciare davvero questo mondo.

Anche Giovanni Malagò ha ovviamente partecipato al vertice ma ha preferito non rilasciare dichiarazioni alla stampa. Il presidente del Coni potrebbe investire se stesso del ruolo di commissario della Federcalcio, ma anche optare per l'altra poltrona vacante, quella della Lega Serie A, destinando a via Allegri Roberto Fabbricini con Alessandro Costacurata come commissario. Da non trascurare nemmeno la figura di Damiano Tommasi: non ha mollato fino all'ultimo, non si è ritirato, al momento giusto ha calato l'asso della minaccia della scheda bianca con il suo sindacato per impallinare Gravina. "Probabilmente è stato più un fatto di tempistiche".

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