L'app che svela le basi segrete

Geronimo Vena
Gennaio 29, 2018

Nel novembre del 2017, infatti, Strava ha pubblicato un resoconto interattivo di tutti i percorsi effettuati e condivisi dai suoi utenti nel mondo, e proprio da tale pagina Ruser ha scoperto la presenza della posizione di alcune basi militari americane.

Strava permette ai suoi utenti di registrare il loro esercizio fisico via GPS utilizzando un telefono o dispositivi indossabili come Fitbit, che sono stati distribuiti alle forze degli Stati Uniti in passato. La mappa è scura, i tracciati sono luminosi.

Lungi dal pensare che i militari corressero sempre in t-shirt e pantaloncini da un punto all'altro, è molto plausibile che questi tenessero con sé gli smartphone con la geolocalizzazione attiva e Strava aperta in background, così da segnare la posizione su una mappa, memorizzando il percorso fatto sia durante sessioni di allenamento che in vista di viaggi a bordo di automobili, cingolati e qualsiasi altro mezzo di trasporto. E, sottolinea, "se i soldati usano la app come fanno i civili, girando attorno al perimetro delle basi, questo può risultare particolarmente pericoloso". Una mappa che è passata inosservata ma che è venuta alla ribalta questo fine settimana, quando lo studente australiano Nathan Ruser ha notato che i sentieri degli utenti Strava in alcuni paesi hanno permesso di identificare i militari degli Stati Uniti e di altre nazioni. Questa mappa non include informazioni utente, ma, come dimostrato da altri su Twitter, è possibile visitare il servizio e cercare gli utenti in base alle rotte che hanno eseguito pubblicamente. Questi dati potrebbero essere utilizzati per condurre attacchi mirati o per ricostruire le attività che avvengono all'interno di una base prima di effettuare un assalto.

La circostanza è ancora più preoccupante se si considera che in posti come Afghanistan e Siria gli unici utenti di Strava sono quasi esclusivamente i soldati stranieri e dunque questi percorsi appaiono sulla mappa in modo chiaro e riconoscibile. In altri casi, la mappa indica attività intorno a specifiche aree geografiche dove è probabilmente in allestimento una nuova base.

Secondo Strava Labs, comunque, il problema si sarebbe potuto aggirare facilmente se gli utenti avessero modificato le impostazioni dell'app impedendo la condivisione dei i propri dati.

"La nostra tabella di marcia globale rappresenta una visione aggregata e anonimizzata di oltre un miliardo di attività caricate sulla nostra piattaforma". Il sistema è però opzionale ed evidentemente non viene usato dai soldati, quindi in molti hanno proposto di disattivare la mappa nei pressi delle basi, cosa che Strava potrebbe fare ricevendo informazioni dalle istituzioni coinvolte, che però dovrebbero implicitamente ammettere l'esistenza di basi sulle quali preferiscono non dare notizie ufficiali.

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