Shoah, Mattarella: "Le leggi razziali sono una macchia indelebile della nostra storia"

Bruno Cirelli
Gennaio 25, 2018

Per il capo dello Stato "tutte le vittime dell'odio sono uguali e meritano uguale rispetto".

Lo ha detto Sergio Mattarella nel suo intervento in Quirinale per il Giorno della Memoria.

Nelle vesti di Presidente della Sezione O del Comitato Tecnico-Scientifico del Ministero della Salute, Scaccabarozzi è intervenuto con i Presidenti della Società Italiana di Cure Palliative e della Federazione Cure Palliative mettendo in luce i significativi traguardi sino ad ora raggiunti, tra questi l'istituzione della specifica disciplina di Cure Palliative, che ha riconosciuto la corretta dignità scientifica e professionale a un sapere patrimonio di tutti i paesi più avanzati e l'inserimento delle cure palliative nei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza.

E sulle leggi razziali "ideate e scritte di pugno da Mussolini", Mattarella è nettissimo: "Le leggi razziali - che, oggi, molti studiosi preferiscono chiamare 'leggi razziste'- rappresentano un capitolo buio, una macchia indelebile, una pagina infamante della nostra storia".

Parole dure sono venute dal capo dello Stato a proposito del fascismo, un commento che sembra fare riferimento anche a numerosi fatti di cronaca dell'ultimo periodo e che non passa inosservato a poco più di un mese dalle elezioni.

"La Repubblica e la Costituzione - conclude - sono il baluardo perché tutto questo non possa più avvenire".

Il presidente della Repubblica ha poi voluto ribadire le responsabilità italiane nella persecuzione e nello sterminio degli ebrei. Alle commemorazioni hanno partecipato Giovanni Bassanelli, Luigi Lucchini e Francesco Perrone a cui il Capo dello Stato ha consegnato la medaglia d'onore ai cittadini italiani deportati ed internati nei lager nazisti 1943/1945. "Non dobbiamo pensare di essere distanti da quella furia dissennata che ha permesso a degli esseri umani di costruire una fabbrica della morte per altri esseri umani" ha detto la ministra Fedeli, avvertendo che quell'odio "è replicabile" e "gli unici vaccini in grado di contrastarlo sono la conoscenza, la cultura e l'educazione che superano paure e timori, combattono discriminazioni, sopraffazione e violenza".

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