Bonus mobili 2018: a quali condizioni?

Paterniano Del Favero
Gennaio 23, 2018

Se i mobili sono stati acquistati nel 2017 la ristrutturazione deve essere iniziata non prima di inizio 2016, mentre per gli arredi comprati precedentemente (fra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2016), il presupposto rimane quello di aver sostenuto spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio a partire dal 26 giugno 2012.

Bonus mobili fino a tutto il 2018. Consiste in una detrazione Irpef del 50%, da calcolare su un tetto massimo di spesa di 10mila euro per unità immobiliare e da ripartire in dieci quote annuali di pari importo.

GLI ACQUISTI AGEVOLATI. Passando in rassegna le tipologie di mobili e di elettrodomestici agevolabili, l'opuscolo evidenzia, anzitutto, che tali beni devono essere nuovi e destinati ad arredare l'immobile che si ristruttura.

Non sono ammessi, invece, porte, pavimentazioni, tende e tendaggi, altri complementi di arredo.

Grandi elettrodomestici con classe energetica A+ (frigoriferi, congelatori, lavastoviglie, stufe elettriche ecc); forni classe A. Per l'individuazione dei "grandi elettrodomestici", nella circolare n. 7/E del 4 aprile 2017 l'Agenzia ha suggerito di far riferimento all'Allegato II del decreto legislativo n. 49 del 14 marzo 2014. L'Agenzia spiega che gli interventi edilizi necessari sono quelli di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti; ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza; restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l'immobile; infine, manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali. Bonifico bancario o postale, carta di credito o carta di debito: queste le uniche modalità richieste dalla norma per fruire dell'agevolazione.

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