Nel M5S passa la linea Di Maio "Faremo un governo di scopo"

Bruno Cirelli
Gennaio 22, 2018

Un'apertura verso l'esterno, visto che non si esclude un arricchimento rispetto al programma M5S, ma anche una demarcazione netta di quel che il Movimento è e non è.

"C'è stato un tempo in cui una sola persona poteva riunire" un grande numero di persone ed era "Beppe Grillo, che sarà sempre una parte fondamentale del Movimento", ha quindi detto l'esponente pentastellato, citando l'assente Grillo. "Ci attaccano perché hanno paura" ma "possiamo triplicare i seggi", dice. Se è vero che in Italia buona parte della stampa è agganciata ad un carrozzone politico, è altrettanto vero che tanti giornalisti hanno cercato di essere più che obiettivi nei confronti del Movimento, salvo venire virtualmente 'lapidati' quando esercitavano il legittimo 'diritto di critica'.

"Chi ha governato non ha mai messo cuore nelle scelte che faceva", ha quindi affermato, avvertendo gli attivisti sugli "slogan con cui ci attaccheranno".

Hanno cercato di spiegare i mali italiani puntato il dito sulla politica 'tradizionale', quella che si è data il cambio alla guida del Paese nell'ultimo ventennio.

Manca il referendum sull'euro tra i 20 punti del programma di governo M5S. "Ridurremo di 40 punti il rapporto tra debito pubblico e Pil", sottolinea Di Maio.

Ecco perché sul tema 'alleanze', Beppe Grillo ha corretto il tiro: la linea del 'panda che mangia carne, naturale tanto quanto un M5S che si allea per governare' è fin troppo ortodossa per il nuovo corso o 'fase matura' del Movimento, tanto per usare le parole del vulcanico cabarettista genovese. Il comandante Gregorio De Falco del memorabile "salga a bordo, cazzo" intimato al capitano della Costa Concordia naufragata al Giglio, i giornalisti Gianluigi Paragone (in collegamento telefonico) ed Emilio Carelli, il presidente di Adusbef, ex senatore Idv, Elio Lannutti, il presidente del Forum disabilità Vincenzo Zoccano. Abbiamo parlato di ambiente, agricoltura, salute, digitalizzazione, trasporti e tlc, giustizia, banche, fisco, immigrazione ed esteri, sviluppo economico, energia, lavoro, difesa, sicurezza e affari costituzionali: "tutto il programma che abbiamo discusso per un anno con i nostri iscritti e che ha ricevuto oltre un milione di voti sulla piattaforma Rousseau ". No spartizioni di poltrone o di potere, ma soluzioni concrete ai problemi del Paese. Un invito che scioglie definitivamente ogni dubbio sulla disponibilità ad accordi programmatici post-voto.

Oggi, domenica 21 gennaio, Luigi Di Maio (M5S) farà tappa nella nostra regione: il candidato presidente del consiglio sarà a Chieti alle ore 12.30 (e non, come detto in un primo momento, alle ore 14,30) per incontrare le associazioni di categoria presso la Camera di Commercio, in piazza G.B. Vico, ma non mancherà di farsi vedere anche all'Aquila e Pescara, dove annuncerà le liste definitive che verranno presentate alle prossime elezioni politiche.

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