Liberi Sognatori Mario Francese Delitto di Mafia, stasera in tv: trama

Ausiliatrice Cristiano
Gennaio 22, 2018

Secondo appuntamento questa sera alle 21 su Canale 5 con la serie dal titolo Liberi sognatori, progetto televisivo prodotto da Pietro Valsecchi.

A interpretare le figure di eroi contro la mafia troveremo: Giorgio Tirabassi nel ruolo di Libero Grassi (andata in onda la scorsa settimana), Cristiana Capotondi sarà Renata Fonte, Claudio Gioè si calerà nella parte di Mario Francese, Greta Scarano in quella di Emanuela Loi. È il 1958. Contemporaneamente intraprende una collaborazione con 'Il Giornale di Sicilia' di Palermo.

Nell'editoriale si parla anche del quotidiano Repubblica "che non perde occasione per attaccare o additare criticamente - e sempre a sproposito, sulla base di teoremi virtuali e ricostruzioni evanescenti - il Giornale di Sicilia". Per questo ne viene decretata la condanna a morte e nel gennaio del 1979 viene ucciso. La sera del 26 gennaio 1979 venne assassinato a colpi di pistola a Palermo, davanti a casa sua. Il delitto resta senza colpevoli.

A dare il volto al cronista che per primo, dalle colonne del Giornale di Sicilia, ha denunciato le attività illecite dei corleonesi troviamo Claudio Gioè che ha condiviso il set con Marco Bocci il quale, invece, interpreta il figlio di Francese, Giuseppe che a quasi vent'anni dalla morte del padre, riesce a far riaprire il caso raccogliendo nuove prove.

Un delitto, quello di Francese, che aprì la stagione feroce in cui Cosa Nostra puntò al cuore dello Stato uccidendo i più significativi rappresentanti delle istituzioni in Sicilia.

Nel cast anche Mario Leto (Vito Ciancimino), Antonio Alveario (Salvo Lima), Fabrizio Romano (un fotoreporter), Romina Mondello (la signora Francese), Orlando Cinque (Giulio Francese), Domenico Fortunato (Boris Giuliano), Sergio Albelli (Colonnello Russo), Santo Bellina (Micciché), Paolo Giovannucci (La Mantia), Lidia Vitale (PM Enza Sabatino) e Claudia Gusmano. Per il delitto sono condannati Totò Riina, Leoluca Bagarella (l'esecutore materiale), Raffaele Ganci, Francesco Madonia, Michele Greco e Bernardo Provenzano, con la seguente motivazione: "Il movente dell'omicidio Francese è sicuramente ricollegabile allo straordinario impegno civile con cui la vittima aveva compiuto un'approfondita ricostruzione delle più complesse e rilevanti vicende di mafia degli anni '70".

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