D'Alema: M5s? Preoccupa di più deriva neofascista Lega'. Salvini: 'Beve'

Bruno Cirelli
Gennaio 22, 2018

Se il Pd vince le elezioni sarà Renzi a guidare il governo, ma c'è un po' di confusione dentro quel partito.

Se poi, continua D'Alema, non si dovesse trovare la quadra per formare un governo, rimette la palla al Presidente della Repubblica, che secondo costituzione, e in un certo senso le evidenze degli scenari probabili, ha il potere di spingere i partiti a nominare un Presidente del consiglio di Garanzia, una figura chiamata direttamente dal capo dello stato con l'appoggio delle forze responsabili del Paese.

"Io non partecipo alla criminalizzazione del Movimento 5 Stelle anche perché è senz'altro più preoccupante la deriva neofascista della Lega". Così ha detto l'esponente di Liberi e Uguali, Massimo D'Alema, ospite di Lucia Annunziata nel programma "In mezz'ora in più" su Rai3.

L'ex premier, però, non si è detto contento "del fatto che in Lombardia non si sia trovato un modo per fare un accordo".

"Se non ci fosse una maggioranza politica allora spetta al Presidente della Repubblica presentare una soluzione che metta tutti davanti alle loro responsabilità". "Siamo uniti nella comune convinzione di un progetto politico nuovo che vuole riproporre funzione storica di un centrosinistra di governo con i suoi valori". E lancia un appello al Pd che "negli ultimi anni ha perduto tutte le elezioni possibili e forse una qualche riflessione sul perché un pezzo dell'elettorato tradizionale preferisce rimanere a casa andrebbe fatto". E sottolinea: "Non siamo noi a dividere il Pd, il popolo si era già diviso". "Non facciamoci del male, il Pd ci lasci lavorare", ha aggiunto, sostenendo che "l'ossessione del Pd con cui si è aperta questa campagna elettorale non è 'battiamo la destra' ma 'schiacciamo Liberi e Uguali'". Questa legge elettorale è un obbrobrio. Io ho l'ambizione è arrivare alle due cifre, ma adesso bisogna conquistarle.

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