Ezpeleta: "C'è un progetto per fare un GP cittadino per la MotoGP"

Rufina Vignone
Gennaio 21, 2018

Il CEO di Dorna Carmelo Ezpeleta, in un'intervista rilasciata a Marca.com, ha parlato dei cambiamenti fatti da quando è al "timone" del Motomondiale (1992) e dell'importanza che ha avuto Valentino Rossi nel far conoscere alla massa questo sport, diventato ormai di pubblico dominio. A questi si uniscono anche il campione mondiale di atletica Mo Farah, che ha vinto l'oro nei 10.000 metri e l'argento nei 5.000 metri, il ciclista britannico Chris Froome quattro volte vincitore del Tour de France, il pilota della Mercedes Lewis Hamilton, quattro volte campione del mondo di Formula 1 e il campione dei French e degli US Open Rafael Nadal.

"Rossi ha giocato un ruolo fondamentale nello sviluppo del campionato, è stato qui più a lungo di chiunque altro, dico sempre che la cosa più importante è che è un pilota eccezionale, che ama quello che fa e la stessa cosa succede con il mio lavoro". Un ingresso che è stato anticipato dalle preoccupazioni del team Yamaha Tech3 che, con l'arrivo della squadra di Rossi nel mondiale, potrebbe perdere la fornitura della casa giapponese. "Non abbiamo ancora parlato con lui". La gente dice che io favorisca Valentino. "Esiste un progetto solido in una città calda" ha dichiarato Ezpeleta senza sbilanciarsi troppo.

Un circuito cittadino e meno gare in Spagna nei prossimi anni? "Sono gare molto importanti".

"La Spagna ha quattro gare e l'Italia due, sono gare importanti e prima di andare in un nuovo paese è importante valutare se è il caso di cancellare altre gare". Ovviamente, se riceveremo molte richieste dall'estero, sarà difficile mantenere tutti i posti con cui abbiamo un contratto. "La F1 è arrivata a 22 gare e penso che il numero massimo per la MotoGP sia 20". Infine, sul suo futuro nel campionato, ha concluso: "Resterò più che posso ma sono sicuro che Dorna ha già le idee chiare per quando me ne andrò".

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