Blitz contro la mafia a Palermo: 5 fermi, anche figlio autista Riina

Bruno Cirelli
Gennaio 21, 2018

Cinque persone, accusate di mafia ed estorsione, sono state fermate dalla Dda di Palermo.

Questa notte, nelle operazioni condotte dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi e l'aggiunto Salvatore De Luca, sono stati fermati cinque boss: tra questi anche Giuseppe Biondino, figlio di Salvatore Biondino, autista e uomo di fiducia di Totò Riina.

I cinque uomini stavano pianificando la fuga, per questo sono intervenuti tempestivamente i carabinieri.

I provvedimenti rappresentano la prosecuzione dell'operazione Talea, portata a termine nel mese di dicembre nei confronti dei presunti affiliati ai mandamenti mafiosi di San Lorenzo (composto dall'omonima famiglia di San Lorenzo, Tommaso Natale, Partanna Mondello, Terrasini, Cinisi e Carini) e Resuttana (composta dall'omonima famiglia di Resuttana e da quelle dell'Arenella e dell'Acquasanta).

Con lui sono stati arrestati anche Salvatore Ariolo e il tunisino Ahmed Glaoui che appartengono rispettivamente alle famiglie mafiose di San Lorenzo e Partanna Mondello.

LO IACONO Francesco è nipote di LO IACONO Maurizio, esponente di vertice del mandamento di Partinico, il cui omicidio, avvenuto il 4 ottobre 2005 a Partinico, era collegabile ai contrasti esistenti tra i LO IACONO e i VITALE, a causa della vicinanza dei primi al boss, all'epoca latitante, Bernardo PROVENZANO. Arrestato anche Francesco Lo Iacono: è accusato dell'incendio di una concessionaria di auto e sembra si stesse preparando a partire per Düsseldorf per darsi alla latitanza. Macaluso, che da qualche settimana riempie pagine di verbali, è ritenuto dagli inquirenti uno dei nuovi elementi chiave dello storico mandamento mafioso di Resuttana- San Lorenzo del capoluogo siciliano.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE