Turismo: inaugurato a Venezia l'Anno Europa-Cina

Bruno Cirelli
Gennaio 20, 2018

Oggi a Venezia, alla vigilia dell'inaugurazione dell'anno del turismo Europa-Cina, il Vecchio Continente accoglie il grande Paese d'Oriente rappresentato da cariche istituzionali e imprenditori incantandolo con la bellezza di Rialto e con il panorama mozzafiato della terrazza del Fondaco dei tedeschi.

(AdnKronos) - Cina e Ue sempre più vicine grazie al turismo. "Comunicazione e cooperazione - conclude Tom Jenkins, Ceo European Tourism Association - sono gli strumenti che permetteranno alla Cina e all'Europa di adempiere al loro potenziale di migliori partner turistici del XXI secolo".

Dal 2012, infatti, la Cina, guida la classifica come top-spender per il turismo internazionale.

Da quattro anni consecutivi la Cina è in vetta alle classifiche per il numero dei viaggiatori cinesi. E che promette di crescere fino a 700 milioni spalmati nell'arco dei prossimi 5 anni.

Per dare un'idea dell'interesse verso l'Europa, il Nord America lo scorso anno ha raggiunto 3,1 milioni di presenze di turisti cinesi.

Ekzbieta Bienkowka, commissario europeo per il mercato interno. ha rivelato che il Summit 16+1 che si terrà Sofia a metà semestre avrà una giornata di studio dedicata ai rapporti con la Cina nell'ambito del turismo: "L'unione Europea vuole parlare con una voce sola, anche se ogni singolo paese si deve dotare di specifici interventi per attrarre turisti cinesi", ha detto. Indispensabile in questo processo è l'affiancamento delle imprese nei diversi Paesi europei.

A questo scopo, la Commissione Europea e la European Travel Commission hanno creato una piattaforma promozionale su base collaborativa, volta a stimolare il turismo in Europa a partire dal 2018.

In occasione del lancio dell'anno del turismo Europa China 2018, organizzato con il supporto di Welcome Chinese, il professor Dai Bin, presidente di China Tourism Academy, ha presentato i dati relativi a Europa e Italia. Il contributo dei turisti extra-UE è però ancora ridotto: solo il 10% del totale. In testa la Germania seguita da Francia e Italia. Le aziende italiane partecipate da soci cinesi sono 509 e fatturano 12,2 miliardi di euro.

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