Truffa all'Agea: 86 indagati, 10 arrestati

Bruno Cirelli
Gennaio 20, 2018

Dieci sono le persone colpite da ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari alle quali è contestata l'associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata, falso, riciclaggio e autoriciclaggio, 86 gli indagati tra le provincie di Enna e Messina, 19 persone con obbligo di firma, 48, tra le quali i 10 i domiciliari, alle quali gli inquirenti hanno sequestrato beni per oltre 4 milioni di euro.

C'è anche l'ex vice sindaco di Nicosia, Carmelo Amoruso, 48 anni, responsabile di un'associazione di categoria che si occupa delle pratiche di finanziamento tra gli arrestati, tutti ai domiciliari, per truffa aggravata ai danni dell'Agea e dell'Ue. Per tutti gli indagati è stato disposto il sequestro preventivo per un importo complessivo di circa 8 milioni a cui vanno aggiunti oltre 2 milioni sequestrati a più riprese dai carabinieri e dai finanzieri.

(AdnKronos) - I provvedimenti sono stati emessi dal gip di Enna su richiesta della locale Procura e sono stati eseguiti dai militari dei Comandi provinciali di Enna, Messina e Catania e dai finanzieri di Enna. L'operazione scaturisce da un'inchiesta denominata 'Maglie larghe', nata nel 2015 e protrattasi fino alla metà del 2017 che avrebbe fatto emergere "un collaudato sistema affaristico-criminale" che puntava all'illecita acquisizione di contributi comunitari attraverso l'Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura). Tra le modalità delle truffe anche domande per avere fondi su terreni che non appartenevano ai destinatari dei finanziamenti. Per eludere possibili accertamenti le domande venivano spesso formalizzate principalmente da donne con requisiti tali da evitare di destare l'attenzione degli investigatori come un'età inferiore ai 40 anni, in molti casi un'elevata scolarizzazione e importi inferiori ai 150 mila euro, cifra oltre la quale la normativa antimafia prevede specifici accertamenti.

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