Ue: i forni a microonde generano CO2 come 7 milioni di auto

Paterniano Del Favero
Gennaio 19, 2018

L'incredibile dato è stato diffuso dai ricercatori della School of Chemical Engineering & Analytical Science presso l'Università di Manchester (Gran Bretagna), che hanno condotto un'indagine a tutto tondo su questo apprezzatissimo elettrodomestico, dalla sua produzione sino allo smaltimento nelle discariche. I microonde in tutta l'Ue consumano ogni anno circa 9,4 terawattora (TWh) di elettricità.

Per stimare gli impatti dei microonde, lo studio ha utilizzato la valutazione del ciclo di vita (Lca - life cycle assessment) che tiene conto di produzione, uso e gestione dei rifiuti al termine del ciclo di vita di un prodotto. Complessivamente, il team di ricerca ha studiato 12 diversi fattori ambientali, tra cui i cambiamenti climatici, l'esaurimento delle risorse naturali e la tossicità.

Secondo gli esperti, nei soli paesi dell'UE, i forni a microonde producono in un anno una quantità di biossido di carbonio paragonabile alle sue emissioni di 6,8 milioni di automobili nello stesso periodo.

La ricerca mostra che i principali "hotspot" ambientali sono i materiali utilizzati per produrre i forni, insieme al processo di produzione e alla gestione dei rifiuti al termine del ciclo di vita. I consumatori - sottolineano - tendono adesso ad acquistare nuovi elettrodomestici prima che quelli esistenti raggiungano il capolinea poiché i prodotti elettronici sono diventati articoli di moda e di status sociale. "Di conseguenza, le apparecchiature elettriche dismesse, come i microonde, sono uno dei flussi di rifiuti in più rapida crescita in tutto il mondo".

C'è poi da considerare la vita successiva del microonde, ovvero quella di quando diventa un rifiuto: nel 2005 in Europa sono state generate 184.000 tonnellate di rifiuti di micoonde gettati e entro il 2025 si stima che la cifra salirà a 195.000 tonnellate.

Ma come fanno i forni a microonde a essere delle vere e proprie macchine da inquinamento atmosferico? Un'altra informazione aiuta a orientarsi: nell'uso di tutti i giorni, un forno a microonde consuma in media 573 kilowattora nel corso degli 8 anni in media di vita (rispetto a 15 anni di un ventennio fa). Ciò equivale all'energia consumata da una lampadina a LED da 7 watt lasciata ininterrottamente accesa per quasi 9 anni.

Puntuale come poche cose nella vita, ecco che la discussione sul forno a microonde e i rischi per la salute torna al centro dell'attenzione. Solo con "norme specifiche" e una maggiore "consapevolezza dei consumatori nell " uso" potremmo ridurre l'impatto ambientale.

Un altro importante fattore che contribuisce a questo spreco è la durata ridotta della vita dei microonde che ormai durano quasi 7 anni in meno dei modelli di quasi 20 anni fa. Il ciclo di vita dei microonde è passato dai 10-15 anni di fine anni Novanta ai 6-8 anni attuali.

Lo studio dimostra anche che "La regolamentazione esistente non sarà sufficiente a ridurre l'impatto ambientale dei microonde" e raccomanda di "Sviluppare regolamenti specifici per questi dispositivi mirati alla loro progettazione". Secondo David Reay dell'Universita di Edimburgo, l'energia utilizzata dalle microonde è inferiore a qualsiasi altra forma di cottura.

Insomma, per concludere: se da un lato è importante usare il microonde in modo efficiente, a fare la differenza è la fonte dell'elettricità che li alimenta.

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