PA: da Cdm via libera a intesa su contratto statali

Paterniano Del Favero
Gennaio 19, 2018

Il Consiglio dei ministri di domani dovrebbe dare il via libera all'accordo raggiunto lo scorso 23 dicembre tra Aran e sindacati che rinnova, dopo otto anni, il contratto dei dipendenti della Pa. In ballo, per i 270 mila dipendenti in questione, ci sono anche gli arretrati: dai 370 euro della fascia più bassa ai 712 della più alta (media 492).

C'è il via libera del Governo all'accordo sul contratto degli statali.

Roma, 19 gen. (askanews) - Dopo quasi 10 anni di blocco, è in dirittura d'arrivo il rinnovo del contratto 2016-2018 per i pubblici dipendenti delle funzioni centrali (ministeri, Agenzie fiscali, enti pubblici non economici: dall'Inps all'Ice e dall'accademia dei Lincei all'Automobil club Italia). I primi aumenti in busta paga non potranno che avvenire tra febbraio e marzo e per gli arretrati si auspica un'erogazione altrettanto rapida. I tempi sono quindi molto stretti.

Lo dice la Cgil in una nota del segretario confederale della funzione pubblica, Franco Martini, aggiungendo che gli arretrati arriveranno da febbraio.

"Con la firma del governo, si presume domani - commenta Ignazio Ganga segretario confederale della Cisl all'Adnkronos - gli aumenti e gli arretrati potranno essere erogati in busta paga a febbraio". L'accelerata su ministeriali ed affini, rispetto a tutte le altre categorie, è stata possibile anche perché icedolini delle amministrazioni centrali viaggiano sul moderno sistema telematico "NoiPA", canale unico che evita il lavoro di adeguamento dei vari sistemi necessario invece negli altri comparti pubblici. Ieri si è svolta "una riunione positiva sulla Scuola - racconta - l'Aran ha presentato un testo che può essere accettato dalla maggior parte dei sindacati presenti, tanto che il contratto potrebbe accelerare notevolmente".

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE