Inter, l'acquisto di Thohir nel mirino della Finanza

Rufina Vignone
Gennaio 19, 2018

Dopo il polverone sollevato in casa Milan dalla notizia dell'apertura di un fascicolo sulla cessione del club da Berlusconi a Yonghong Li, arriva oggi l'indiscrezione secondo cui la Guardia di Finanza avrebbe messo sotto esame anche il passaggio dell'Inter da Moratti a Thohir.

Secondo quanto riporta La Stampa, le Fiamme Gialle stanno infatti effettuando in questi giorni una serie di verifiche sui 79 milioni di euro che, a partire dal 2013 per finire al 2015, Thohir ha versato nelle casse dell'Inter sottoforma di capitale. La Guardia di Finanza dovrà infatti verificare la legittima origine del denaro utilizzato da Thohir. Il sospetto è che i documenti che hanno giustificato la ricapitalizzazione, abbiano subito un percorso che al momento non appare del tutto chiaro agli investigatori. Sono già state ascoltate alcune persone che cinque anni fa si occuparono dell'operazione Inter. Ma nelle verifiche in corso sul caso Inter, il passaggio che emerge è ulteriore. Per questo nel mirino della Gdf, spiega ancora il quotidiano, ci sono i flussi finanziari che passano dalla "International sports capital", riconducibile proprio a Thohir.

Thohir ai tifosi nerazzurri era apparso come il salvatore della patria, dopo gli ultimi anni di presidenza Moratti, avari di titoli e di botti sul mercato.

La compravendita del club nerazzurro è avvenuta a cifre molto più basse rispetto a quanto successo con il Milan. La sua famiglia, in Indonesia, ha svariati interessi soprattutto in campo immobiliare ed estrattivo. Il bilancio era stato chiuso con 431 milioni di debiti, a fronte della metà circa di entrate. All'epoca dell'annuncio dell'acquisto, il piano finanziario prevedeva che per rivedere gli utili, il club di via Durini, riuscisse nel giro di pochi anni, a portare i fatturati sui 250 milioni all'anno. Il tycoon indonesiano ha tenuto il 30% delle quote, mentre Massimo Moratti è uscito completamente di scena.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE