Fontana ritorna sulla "razza bianca", ma peggiora le cose…

Barsaba Taglieri
Gennaio 19, 2018

"Non possiamo" accogliere tutti i migranti che cercano di arrivare in Italia "perché tutti non ci stiamo e dobbiamo quindi fare delle scelte. Dobbiamo decidere se la nostra etnia, se la nostra razza bianca, se la nostra società deve continuare a esistere o se la nostra società deve essere cancellata".

"Qui non è questione di essere xenofobi o razzisti, qui è questione di essere logici e razionali".

"Qui non è questione di essere razzisti ma di essere razionali". L'intero discorso fatto ai microfoni della trasmissione "Sulla strada della libertà" ha colpito molto, non solo la parola " razza" - e lo ricorda il deputato dem Ivan Scalfarotto - ma su questa punta anche la presidente della Comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello, che chiede: "E' concepibile nel 2018 dover ribadire agli ignoranti che non esiste una razza bianca da difendere, a 80 anni dalla promulgazione delle leggi razziali?".

Passano alcune ore e lo stesso Fontana decide di intervenire e correggere il tiro a quelle parole che hanno iniziato a suscitare vari commenti indignati. "Uno Stato serio dovrebbe progettare e programmare anche una situazione di questo tipo". Dovrebbe dire quanti riteniamo giusto accoglierne e quanti immigrati non vogliamo fare entrare, come li vogliamo assistere, che lavori dare loro, che case o scuole dare loro. "È stato un lapsus - si è giustificato Fontana - un errore espressivo: intendevo dire che dobbiamo riorganizzare un'accoglienza diversa che rispetti la nostra storia, la nostra società. A quel punto quando un governo fa un progetto di questo genere lo sottopone ai suoi cittadini". "E' un disegno a cui bisogna reagire, a cui bisogna ribellarsi".

"Un candidato presidente che si lancia in dichiarazioni così deliranti intervistato da Radio Padania dimostra drammaticamente di non essere all'altezza della più importante regione del Paese - commenta il vicesegretario del Partito democratico e ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina - E tutto questo è triste e pericoloso per la Lombardia e i lombardi prima di tutto". Noi parliamo di formazione, lavoro, crescita, Europa.

"Se sarò io a governare la Regione terrò fra le priorità il controllo degli investimenti in azienda e lo sviluppo di questa tecnologia fondamentale - ha affermato Gori - L'innovazione deve essere al centro dell'interesse pubblico lombardo". "E' in corso un'invasione - ha proseguito Salvini -, a gennaio sono ripresi anche gli sbarchi". All'attacco anche Dario Violi, candidato governatore del Movimento 5 Stelle: "Le parole di Fontana sono vergognose. Il colore della pelle non c'entra e c'è un pericolo molto reale: secoli di storia che rischiano di sparire se prende il sopravvento l'islamizzazione finora sottovalutata". Ma dopo la frase detta da Fontana siamo sicuri che siano loro i moderati? Ci aspettavamo un dibattito alto, bello, nobile, sui contenuti.

"C'è chi parla di forconi e razza bianca".

L'esponente del centrosinistra Giorgio Gori ha visitato questa mattina alle 11 la multinazionale di Agrate Brianza insieme alla Rsu aziendale. Matteo Renzi non lascia cadere la palla: "Altro che farneticanti dichiarazioni sulla "razza bianca" - scrive il segretario pd -: il derby tra rancore e speranza è la vera sfida che caratterizzerà il 4 marzo, in Lombardia come nel resto del Paese".

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE