Torino: p.za San Carlo, su reperti si cerca spray urticante

Bruno Cirelli
Gennaio 18, 2018

"Stufi di fare la foglia di fico".

"La circolare Gabrielli - ha aggiunto - contiene semplicemente un elenco più o meno indicativo di quelle che sono le disposizioni di legge". "Il fatto che oggi qualcuno non faccia gli eventi perché non ha i soldi, mi fa sorgere il fondato sospetto che prima si facevano le cose così, perché si è sempre fatto", spiega il capo della polizia, a Vercelli per un convegno.

Il documento era stato approvato nel maggio scorso, in seguito all'attentato dell'Isis al concerto di Ariana Grande a Manchester. Il 7 giugno, dopo i noti fatti di piazza San Carlo, Gabrielli ha firmato un nuovo documento dove inasprisce le misure di sicurezza. Da allora molti eventi sono stati cancellati o ridimensionati (come il capodanno a Torino) adducendo ragioni legate alle circolari del capo della polizia.

Ventuno indagati e 346 persone offese, tra cui i familiari di Erika Pioletti: sono i numeri della maxi inchiesta della procura di Torin sui fatti del 3 giugno, quando, durante la proiezione della finale di Champions League, ondate di panico tra la folla portarono a 1.526 feriti e alla morte della Pioletti.

"Nel momento in cui avvengono fatti gravi, il magistrato va a cercare una posizione di garanzia, e molto spesso il questore è il soggetto a cui riferire le responsabilità. Torino docet. Quindi noi abbiamo detto basta, siamo stanchi di fare le foglie di fico rispetto a responsabilità che non sono le nostre".

Il capo della Polizia ha poi polemizzato anche con i sindaci, in particolare con quelli che lamentano l'impossibilità di organizzare eventi a causa dei costi aggiuntivi per la sicurezza imposti, a loro dire, dalla circolare Gabrielli: "Mi aspettavo, anche un po' ingenuamente, un plauso dai sindaci: più che la famigerata circolare Gabrielli, esiste un secondo comma dell'articolo 40 del codice penale, secondo il quale chi ha l'obbligo giuridico di impedire che avvenga un tragico fatto, e non lo impedisce, equivale a cagionarlo: e quello è il fondamento del reato colposo. Prima ha condotto una serie di indagini e di approfondimenti molto meticolosi e poi ha individuato i soggetti a cui contestare quei reati". Domani, nei laboratori del Gabinetto di polizia scientificainterregionale della polizia a Torino, le parti sono stateconvocate in occasione di un accertamento tecnico "nonripetibile". La procura affiderà agli specialisti dei laboratori di chimica forense il compito di cercare sui materiali recuperati nella piazza e messi sotto sequestro a scopi investigativi, eventuali residui di spray urticante.

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