Prevenire l'Alzheimer, la tecnologia smart aiuta la medicina

Barsaba Taglieri
Gennaio 18, 2018

La malattia dell'Alzheimer, In Italia, colpisce circa 1.300.000 persone con punte più alte nel Piemonte, dove è maggiore il numero di over65 e dove si stima che, su 1000 persone sopra 65 anni, 33 sono affette da una forma di demenza. Ebbene, è proprio nell'ambito di questo progetto che, dalle prossime settimane, sarà a disposizione dell'ospedale Molinette del capoluogo piemontese una innovativa tecnologia - basata sull'impiego di particolari occhiali collegati a un semplice smartphone - per la diagnosi precose dell'Alzheimer. Dalle prossime settimane la realtà torinese sarà capofila del Progetto internazionale My-Aha (My Active and Healthy Ageing), che è coordinato da Alessandro Vercelli e prevede la partecipazione di numerosi istituti di ricerca e aziende europei, giapponesi, australiani e coreani. Ed è ormai chiaro che è necessario intervenire molto precocemente, ben prima che compaiano i sintomi della malattia. Verranno reclutati 600 pazienti nel mondo, dei quali 80 alle Molinette di Torino, sui quali si valuterà, mediante moderni e rivoluzionari device, il rischio di Alzheimer e di decadimento cognitivo, psicologico, fisico e sociale.

I pazienti indosseranno occhiali giapponesi in grado di registrare i movimenti del corpo e del capo, valutando, grazie a un giroscopio e un accelerometro, l'equilibrio del soggetto nello spazio. La loro qualità del sonno verrà poi monitorata grazie all'applicazione di bande della ditta tedesca Medisana, poste sul materasso. Tutti i dati saranno raccolti tramite smartphone e quindi inviati a un sistema capace di riconoscere un peggioramento della condizione nel tempo.

Di tutti i soggetti, una metà sarà semplicemente monitorata nel tempo, l'altra metà invece beneficerà di un intervento di stimolazione motoria, psicologica, cognitiva e sociale, grazie all'uso degli stessi apparecchi.

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